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l'emergenza perenne

Riparato il guasto al Fanaco: il piano di AICA per il ritorno alla "normalità"

Fine settimana dedicato al fondamentale riequilibrio degli accumuli. Da lunedì via libera alle consuete turnazioni idriche per tutte le utenze

13 Giugno 2026, 23:59

14 Giugno 2026, 00:00

Riparato il guasto al Fanaco: il piano di AICA per il ritorno alla "normalità"

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Risolto il grosso problema legato al sistema Fanaco-Madonie Ovest: Siciliacque ha portato a termine i complessi lavori di riparazione del guasto che aveva interessato l’acquedotto in contrada Santa Maria, nel territorio di Casteltermini.

La messa in sicurezza di questa infrastruttura strategica rappresenta il primo passo verso il ritorno alla "normalità", se di normalità si può parlare in un territorio dove l'acqua è razionata da sempre, per numerosi centri della provincia di Agrigento.

Secondo quanto reso noto da AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini), le operazioni di riempimento e riequilibrio dei serbatoi di accumulo sono state avviate con tempestività e proseguiranno per l’intera giornata di domani.

Si tratta di una fase tecnica indispensabile per stabilizzare la rete e consentire una ripresa graduale della distribuzione.

Il via libera definitivo è atteso all’inizio della prossima settimana: da lunedì sarà ripristinata la regolare turnazione idrica in tutti i Comuni serviti da AICA.

Sebbene la responsabilità dell’infrastruttura e del guasto ricadesse su Siciliacque, i vertici di AICA sono intervenuti pubblicamente per scusarsi dei disservizi e ringraziare la cittadinanza.

«A nome di AICA desideriamo esprimere il nostro rammarico per i disagi arrecati alle comunità interessate dal guasto», hanno dichiarato i dirigenti, sottolineando di essere pienamente consapevoli delle difficoltà che l’interruzione idrica ha causato a cittadini, istituzioni e attività produttive del territorio.

Durante l’emergenza, l’azienda idrica non è rimasta inerte: ha infatti «profuso il massimo impegno per sollecitare il completamento degli interventi nel più breve tempo possibile», con l’obiettivo prioritario di restituire la funzionalità dell’infrastruttura in condizioni di totale sicurezza.