Priolo Gargallo
Allarme miasmi nel polo petrolchimico: il sindaco chiede lo stop agli impianti fino a chiarire le cause
La richiesta di Pippo Gianni a Prefettura, Procura e Ministero dopo segnalazioni ripetute, controlli Arpa e verifiche anche a Melilli e Augusta
Il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, chiederà alla Prefettura di Siracusa, alla Procura della Repubblica, al ministero dell’Ambiente e all’assessorato regionale Territorio e ambiente, di «fermare gli impianti della zona industriale fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sulla provenienza dei miasmi che da tempo vengono avvertiti dalla popolazione e che continuano a destare forte preoccupazione tra i cittadini».
Priolo si trova nel cuore del polo petrolchimico. La zona industriale siracusana comprende anche i territori di Melilli e Augusta. La «provocazione» lanciata dal primo cittadino nasce da episodi non più sporadici che continuano a ripetersi da maggio scorso fino a ieri pomeriggio: numerose segnalazioni sono giunte da diverse aree del territorio «evidenziando ancora una volta una situazione che non può più essere considerata episodica né tollerabile» spiega Gianni. Obiettivo del sindaco è individuare le cause dei miasmi e adottare misure efficaci e definitive.
Un incontro con i direttori degli impianti del polo industriale si è tenuto martedì scorso. Il primo cittadino ha sollecitato i direttori a «fornire le relazioni tecniche dei processi produttivi attivi, incluse eventuali variazioni operative, avviamenti, fermate o anomalie nei periodi concomitanti agli eventi». Gianni ha preannunciato un incontro con i sindaci dei Comuni dell’Aerca (aree ad elevato rischio di crisi ambientale), Arpa Sicilia, il presidente di Confindustria Siracusa e i gestori degli stabilimenti industriali. Dieci giorni fa l’Arpa Sicilia ha effettuato controlli presso gli stabilimenti industriali e campionamenti dell’aria. Molestie olfattive erano state segnalate nei territori di Melilli, Augusta e Belvedere, nella notte tra il 2 e il 3 giugno: i residenti avevano effettuato le segnalazioni anche attraverso il portale Nose. Una richiesta di approfondimenti tecnici era stata inviata dal presidente della commissione Territorio e ambiente dell’Assemblea regionale Siciliana Giuseppe Carta, che è anche sindaco di Melilli: «Tutte le aziende hanno dichiarato che gli impianti risultavano in esercizio e che non si erano verificati eventi anomali».
