il caso

Fermo dell'auto per una manciata d'euro: il primo appuntamento utile fissato alla fine del mese prossimo

Una commissione d'indagine comunale indaga sulle notifiche registrate dalla società

ganasce

Un anziano pensionato di San Cataldo, G. P., ha scoperto soltanto per caso che la sua vettura che vorrebbe vendere è sottoposta a fermo amministrativo per un vecchio debito di poche decine di euro che sarebbe scaturito da tributi locali non pagati. Resosi conto di tale circostanza e pensando di essere in regola con gli adempimenti tributari ha pensato di potere risolvere subito la questione, recandosi negli uffici della Soget (la concessionaria della riscossione dei tributi) in via Belvedere a San Cataldo, per dimostrare le sue ragioni.

Ma una volta arrivato alla Soget è stato costretto a fare i conti con la realtà ed è stato informato («in maniera anche brusca dagli impiegati addetti», dice l’interessato) che il ricevimento avviene tramite appuntamento da prendere on line nel sito internet della stessa Soget.

«A parte le difficoltà oggettive che può avere un anziano della mia età - dice il cittadino sancataldese - per prenotare on line, ho comunque superato tale inconveniente recandomi in un patronato. Ebbene, la prima data utile per essere ricevuto e potere parlare con un dipendente della Soget e chiarire la mia posizione contributiva è addirittura quella del 31 luglio 2026 alle ore 10,10. Ogni considerazione ritengo sia superflua...».

Il pensionato però ritiene tutto ciò «una vessazione bella e buona» e non può fare a meno di esprimere «indignazione per tale situazione». Ed aggiunge: «Ma se l’auto mi serviva per motivi di lavoro io devo aspettare un mese e mezzo per poter chiarire la mia situazione relativa ai tributi comunali? E magari sono in regola e si tratta soltanto di un loro errore? Tutto ciò è vergognoso, tanto più che non sono stato neppure avvertito del fermo amministrativo del veicolo. L’ho appreso solo per una fortuita coincidenza. Non è corretto nei confronti dei cittadini».

G. P. ha già informato della questione l’ing. Giampiero Modaffari, presidente della nuova Commissione consiliare di indagine istituita dal Consiglio comunale di San Cataldo per cercare di fare luce sulle procedure di notifica adottate dalla Soget. La Commissione si è insediata da due settimane ed ha avviato le attività ispettive per verificare la correttezza delle notifiche relative ai tributi comunali e accertare eventuali criticità nelle procedure adottate. L'organismo è stato creato proprio a seguito delle numerose segnalazioni sulla pubblicazione all'Albo pretorio di migliaia di atti, tra cui avvisi relativi a Tari, Imu e Cosap, motivata da una presunta irreperibilità dei destinatari. Circostanza che però avrebbe riguardato anche cittadini facilmente rintracciabili al loro indirizzo.