Estorsione

«Datemi i soldi per il crack o faccio esplodere la casa con dentro mia sorella e mia nipote»

Una famiglia catanese da mesi nell’incubo: l’uomo, fuori dal carcere da poco tempo, è stato arrestato

«Datemi i soldi per il crack o faccio esplodere la casa con dentro mia sorella e mia nipote»

Aveva lasciato il carcere da pochi mesi e mancava da casa da almeno due giorni. I genitori, spaventati dai continui soprusi subiti per avere il denaro per le dosi di droga, avevano deciso di denunciare il figlio alla polizia al fine di poter ottenere un provvedimento di ammonimento. Certo non potevano immaginare che il figlio, tossicodipendente, durante la loro assenza andasse a casa dove c’era la sorella e la nipote maggiorenne e minacciasse di fare esplodere tutto. L’uomo di 30 anni è stato arrestato dalla polizia.

I familiari erano andati al Commissariato di Nesima per segnalare non solo l’abuso di sostanze stupefacenti da parte del figlio, ma anche le vessazioni e gli atteggiamenti di violenza psicologica perpetrati nei loro confronti pur di ottenere i soldi della droga. Proprio mentre la donna stava parlando con l’ispettore del Commissariato, ha ricevuto la telefonata dalla figlia maggiore che, spaventata, ha raccontato delle minacce del fratello. L’uomo urlando ha chiesto di essere messo in vivavoce inconsapevole che i genitori fossero in Commissariato. «Datemi i soldi o faccio esplodere la bombola, ho già in mano l’accendino e ho aperto il rubinetto del gas». L’ispettore ha fatto scattare l’allarme e ha inviato una volante nell’abitazione della coppia, che si trova nella zona “Sacra Famiglia” al viale Mario Rapisardi. Appena arrivati nell’abitazione, gli agenti hanno effettivamente percepito l’odore del gas e si sono diretti, senza indugio, verso la bombola, chiudendo il rubinetto. Hanno poi aperto le finestre e messo in sicurezza l’abitazione, prestando soccorso alla sorella e alla nipote del tossico-dipendente. La donna, ancora sotto shock, ha raccontato ai poliziotti che il fratello era appena fuggito avendo compreso che stavano intervenendo i poliziotti. Gli agenti hanno diramato una nota di ricerca del giovane che è stato individuato, poco dopo, in un’area di servizio delle vicinanze. Una volta fermato, l’uomo, in preda agli effetti della droga, è stato accompagnato negli uffici di polizia dove prima di essere identificato ha reagito bruscamente nei confronti degli agenti.

Il 30enne è stato arrestato per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione del pm di turno, è stato condotto in carcere. I genitori e la sorella sperano adesso in un po’ di pace. Un’altra famiglia distrutta dal crack.