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Palermo

Dopo Dua Lipa scocca la scintilla con Rosalía: murale nel nome della Santuzza e della popstar spagnola

La città e le popstar: massimo riserbo sulle prossime mosse della cantante iberica

15 Giugno 2026, 06:30

06:40

Dopo Dua Lipa scocca la scintilla con Rosalía: murale nel nome della Santuzza e della popstar spagnola

Da una parte la Santuzza, simbolo identitario dei palermitani; dall’altra Rosalía, una delle artiste più influenti della scena musicale contemporanea. Due mondi apparentemente lontani che si incontrano nel segno e nel suono di un nome che a Palermo continua a essere una garanzia. E così, dopo Dua Lipa, che nelle scorse settimane ha acceso i riflettori internazionali sulla città, adesso Palermo sembra lasciarsi conquistare da un’altra icona della musica mondiale. Questa volta, però, non si tratta di una visita in carne e ossa. A comparire è il volto della popstar spagnola Rosalía, trasformato in una moderna Santa Rosalia su un gigantesco murale che sta prendendo forma nel quartiere che porta il nome della patrona.

L'opera, firmata dall’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri, occupa una parete di circa venti metri per otto, l'equivalente di sei piani di altezza. Siamo nel cuore del Villaggio Santa Rosalia, dove giorno dopo giorno emerge una figura monumentale destinata a diventare uno dei nuovi simboli del quartiere.

Che si tratti di Santa Rosalia non ci sono dubbi. E nemmeno sul fatto che il volto sia quello della celebre pop star catalana. A confermarlo è lo stesso artista. «Un omaggio a Rosalía e Santa Rosalia richiama alla santità», spiega Scalisi Palminteri. Un intreccio tra sacro e contemporaneo che trova nella coincidenza del nome un punto di incontro naturale.

Più misteriosa, invece, la ragione che ha portato alla scelta proprio della cantante spagnola. Quando gli chiediamo perché la patrona di Palermo abbia tra le sue strade il volto dell’artista internazionale, Scalisi Palminteri sorride e si limita a una risposta enigmatica: «Al momento non posso dirlo».

L’opera è ricca di simbolismi. A dominare è l'oro. «Tutto oro», racconta l'artista. Un grande arco dorato, quasi un'aureola più chiara, sembra iscrivere la figura all'interno di una nicchia, evocando le immagini della tradizione sacra. Ma a colpire è soprattutto l'abito della santa: un intrico di lacci che avvolge l'intera figura.

«Lei invoca una preghiera per liberarci dai lacci», spiega l'autore. Un'immagine aperta a diverse interpretazioni. Durante i lavori una residente gli avrebbe suggerito una lettura particolarmente intensa: le mani raccolte in preghiera e quel vestito fatto di nodi rappresenterebbero tutto il male, tutte le costrizioni e le difficoltà dalle quali la santa chiede di essere liberati.

Anche il luogo non è stato scelto casualmente. Sotto il grande muro si apre uno slargo che oggi appare come un prato incolto ma che presto cambierà volto. Proprio in quell'area dovrebbe sorgere una struttura sportiva per i bambini del quartiere. «Stavo cercando un luogo che avesse le caratteristiche per essere portato all’attenzione per una reale riqualificazione», racconta Scalisi Palminteri. «Quando ho saputo di questa possibilità ho pensato che il Villaggio Santa Rosalia fosse il posto giusto».

Il progetto vede coinvolte anche le istituzioni cittadine. Da Palazzo delle Aquile confermano che ci sono state interlocuzioni tra l'entourage della cantante e l'amministrazione comunale per dare forma a questo omaggio alla città e alla sua patrona, individuando proprio il Villaggio Santa Rosalia come luogo simbolico dell'iniziativa.