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Ambiente

Miasmi e inquinanti, Priolo alza la voce: «Fermare gli impianti fino ai controlli»

Il sindaco Pippo Gianni chiede interventi urgenti a Prefettura, Procura e ministeri dopo settimane segnate da superamenti di benzene, idrogeno solforato e altri inquinanti nell’area industriale

15 Giugno 2026, 10:18

10:20

Miasmi e inquinanti, Priolo alza la voce: «Fermare gli impianti fino ai controlli»

Ci sono pure alte concentrazioni di benzene a Siracusa, registrate giovedì dalle stazioni di monitoraggio di Belvedere e di via Gela, le più prossime alla zona industriale. E proprio lo stesso giorno, l’ultimo in cui le centraline Arpa hanno prodotto risultati, è stato il primo di questa estate con uno sforamento dei parametri di ozono a Melilli, spauracchio del territorio oramai da anni. Il che vuol dire che, insieme ai superamenti dei valori limite di un altro inquinante di natura industriale, gli idrocarburi non metanici (nmhc), che in queste settimane sono inquietanti perché, in alcuni giorni, registrati in tutte le centraline dell'area industriale (Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta), rischia di dare vita al cosiddetto smog fotochimico — che nasce, appunto, da questa commistione. Tutto questo si aggiunge all’altro dato che La Sicilia ha riportato una settimana fa, ossia i sette giorni consecutivi, dal 29 maggio al 4 giugno, in cui uno degli inquinanti industriali più ammorbanti di questa area, l’idrogeno solforato (h2s) (“Coprodotto – lo definisce Arpa - indesiderato nei processi di raffinazione del petrolio”), ha superato la soglia di legge in almeno una delle centraline di Priolo, Melilli e Augusta.

Insomma, questi dati, raccolti da La Sicilia, sono indice che qualcosa di anomalo sta succedendo nella zona industriale, da almeno un mese. Spiegano tanto le segnalazioni dei cittadini, quanto le denunce del sindaco di Priolo Pippo Gianni, che è arrivato a chiedere a Prefettura, Procura, ministero e assessorato regionale all’Ambiente “di fermare tutti gli impianti della zona industriale, fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sulla provenienza dei miasmi che da tempo vengono avvertiti dalla popolazione e che continuano a destare forte preoccupazione tra i cittadini”. Gianni ha richiesto ufficialmente: “Misure immediate e incisive, tra cui: revisione delle Aia con limiti più severi per emissioni odorigene e nocive”.