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La protesta

Versi e striscioni al Teatro Greco: 3.000 poesie per la Palestina durante I Persiani

Alla prima de I Persiani il Comitato per la Palestina ha trasformato gli ingressi del Teatro Greco in un presidio: oltre 3.000 poesie palestinesi distribuite, striscioni contro il genocidio e appelli di solidarietà per Gaza.

15 Giugno 2026, 12:25

12:31

Versi e striscioni al Teatro Greco: 3.000 poesie per la Palestina durante I Persiani

Davanti al Teatro Greco, nei giorni in cui I Persiani di Eschilo ha riportato sulla scena il dolore della guerra e la voce dei vinti, si è svolto il presidio di solidarietà promosso dal Comitato per la Palestina. Per due giorni consecutivi gli attivisti hanno presidiato i due ingressi del teatro con bandiere palestinesi e striscioni, incontrando il pubblico diretto alla rappresentazione della tragedia.

Nel corso dell'iniziativa sono state distribuite oltre 3.000 poesie scritte da autori palestinesi. Una scelta non casuale: il comitato ha voluto affidare alla parola poetica il compito di raccontare una realtà spesso percepita soltanto attraverso le immagini della guerra, offrendo agli spettatori testimonianze, riflessioni e frammenti di vita provenienti dalla Palestina. Molti hanno accolto i fogli distribuiti dai volontari come un invito alla lettura e all'approfondimento, in un contesto già carico di significati simbolici.

Sugli striscioni campeggiavano le scritte “Free Palestine”, “Stop al genocidio” - riportata in italiano, inglese ed ebraico - “La tragedia è a Gaza” e “Fuori la guerra dai nostri porti”. Messaggi che hanno accompagnato l'azione di sensibilizzazione svolta all'esterno del teatro e che hanno voluto richiamare l'attenzione sulla situazione del popolo palestinese e sulla crisi umanitaria in corso.

La scelta delle date non è stata casuale. Il presidio si è svolto infatti sabato, in occasione della prima de I Persiani, l'unica tragedia greca superstite che non trae origine dal mito ma dalla battaglia di Salamina, attraverso lo sguardo dei vinti e per L'Iliade.

«L'obiettivo dell'iniziativa - dice Simona Cascio del Comitato Siracusano per la Palestina - era sensibilizzare il pubblico del Teatro Greco sulla condizione del popolo palestinese, trasformando per alcune ore gli accessi a uno dei luoghi simbolo della cultura classica in uno spazio di confronto civile, memoria e solidarietà».