palermo
Rifiuti, le 151 discariche censite da Rap: in arrivo 100 foto trappole, ma resta il nodo dello stop all'impianto di Bellolampo
Gli interventi straordinari di pulizia della partecipata
La città delle 151 discariche è spiattellata nel dossier corredato da fotografie, una per una, che Rap ha consegnato al Comune per documentare i servizi straordinari di rimozione dei cumuli. Centocinquantuno luoghi di abuso quotidiano. Dentro, anche roccaforti della differenziata, come la via Cruillas, quartieri del centro storico ma pure angoli di salotto cittadino, come piazza Sant’Oliva, e della periferia più opulenta, come via Belgio. L’assessore all’Ambiente, Pietro Alongi, ha esibito la carta in quarta commissione consiliare, annunciando che la gara portata avanti da Rap per l’acquisto di altre cento foto trappole - come da lettera inviata dal presidente Giuseppe Todaro al Comune al prefetto - oltre alle trenta già in funzione, è in dirittura d’arrivo, con l’apertura delle buste imminente: un appalto che vale 3,6 milioni di euro. Un’audizione che si è svolta proprio nelle ore nelle quali l’amministrazione comunale si interroga sul perché del naufragio degli 8,2 milioni di euro che servivano a realizzare l’impianto di trattamento dei rifiuti ingombranti a Bellolampo.
La “bomba” è esplosa tre giorni fa, dopo che il consigliere 5 stelle Antonino Randazzo, membro della quarta commissione, aveva diffuso l’atto dirigenziale che ammetteva lo sforamento del cronoprogramma per un’opera che dovrebbe essere realizzata perentoriamente entro fine anno. Alongi si era riservato la risposta per ieri ma in commissione ha confermato gli approfondimenti in corso sul duplice fronte della comprensione dei motivi e del tentativo di riprotezione finanziaria. Una grana pesante tonnellate: da Rap, infatti, arrivano i numeri aggiornati sull’abbandono di ingombranti e carcasse elettriche ed elettroniche (Raee) dal primo gennaio a ieri. Tra i Raee spiccano “frigoriferi cannibalizzati e materassi”. Questo tipo di abbandoni ha raggiunto in poco più di sei mesi le 1.455 tonnellate, il 18 per cento dell’intero con 72.740 pezzi, completato dalle 5.835 tonnellate di conferimenti in Ccr che sono il 72 per cento con 291.767 pezzi, e dalle 831 tonnellate (10 per cento) di ritiri domiciliari. Il totale fa, accrescendo la “voragine” causata dall’impianto di trattamento che in questo momento è utopia, oltre 8.121 tonnellate, con una media mensile di 1.501.
Todaro, a margine della lettera in cui avverte di impegni straordinari ed extracosti, ricorda che «Rap ha chiesto l’istituzione di un capitolo di bilancio autonomo per le contravvenzioni a chi abbandona illecitamente i rifiuti. Alla sperimentazione di trenta telecamere, aggiungeremo altre cento foto trappole in grado di identificare le targhe dei veicoli e inviare, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, il verbale. L’inciviltà va pagata dagli incivili, vero, ma il problema del controllo del territorio esiste e non va preso sotto gamba. Todaro poi riassume in soldoni la sperimentazione: sanzioni per un milione di euro, effettivamente riscosse per trecentomila euro. Il presidente della Rap scrive: «Il fenomeno ha superato la tradizionale presenza di macro discariche da aggredire con mezzi pesanti, con micro abbandoni che tempestano la città, dal centro storico alle borgate marinare».