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Le intercettazioni

"Pressioni del boss Fidanzati per il concorso alla Rap", interrogazione consiliare del Movimento 5 stelle

Atto ispettivo del consigliere Randazzo: "Il presidente Rap dica se ha ricevuto richieste dirette o indirette"

16 Giugno 2026, 10:44

"Pressioni del boss Fidanzati per il concorso alla Rap", interrogazione consiliare del Movimento 5 stelle

Il boss Stefano Fidanzati, secondo le intercettazioni nell'inchiesta che ha portato ieri al blitz contro i clan dell'Acquasanta e dell'Arenella,avrebbe concretamente tentato do condizionare le procedure concorsuali per le assunzioni in Rap.

Al sindaco Roberto Lagalla e all'assessore all'Ambiente Pietro Alongi ora arriva un'interrogazione urgente con risposta scritta e discussione in a da parte del consigliere 5 stelle Antonino Randazzo "ula in merito ai presunti tentativi di infiltrazione e condizionamento mafioso nelle procedure di selezione e alle interlocuzioni tra criminalità organizzata ed esponenti politici locali."

"Dalle intercettazioni - scrive Randazzo - pubblicate emerge il tentativo, da parte del boss Stefano Fidanzati, di condizionare il concorso pubblico per operatore ecologico nel 2023 per agevolare l’assunzione del proprio nipote;

soggetti terzi vicini ai boss si vantavano di poter aggirare le regole concorsuali a favore dei clan, citando testualmente l'intenzione di far fare gli esami "con la soverchieria" e di poter bypassare i vertici dell'azienda; sebbene dalle stesse indagini emerga la condotta del presidente di Rap Giuseppe Todaro (definito dagli stessi interlocutori come un ostacolo in quanto "ex Addiopizzo"), resta il gravissimo danno d'immagine per l'Ente e il rischio di vulnerabilità dei sistemi di selezione della holding comunale".

L'interrogazione chiede di sapere "se il presidente di Rap abbia mai effettivamente ricevuto – in forma diretta o indiretta per il tramite di intermediari – le pressioni o le richieste di segnalazione e, in caso positivo, se abbia provveduto a formalizzare regolare e tempestiva denuncia presso le autorità competenti, a tutela dell'azienda e nel rispetto dei doveri previsti dalla legge per il ruolo ricoperto e quali azioni immediate di audit e verifica interna l’amministrazione comunale, d'intesa con il management di Rap intenda attivare per passare al setaccio tutte le fasi del concorso per operatori ecologici del 2023 e 2024, al fine di escludere categoricamente qualsiasi anomalia, fuga di notizie o alterazione delle graduatorie a vantaggio di soggetti vicini alla criminalità organizzata".

Inoltre, "quali presidi antimafia e protocolli di legalità aggiuntivi si intendano implementare per blindare i futuri concorsi e le procedure di selezione del personale in tutte le società partecipate del Comune di Palermo, impedendo che intermediari o faccendieri possano anche solo millantare canali di accesso privilegiati".