Migranti
Giornata mondiale del rifugiato, a Catania libri, concerti e porte aperte nei luoghi dell'accoglienza
Le iniziative prenderanno il via venerdì 19, proseguiranno sabato 20 e termineranno martedì 23. Una tre giorni intensa per ricordare il valore dell'intercultura
Porte aperte all’intercultura, per ricordarsi che accogliere è sempre uno scambio. È questo il senso dell’iniziativa che venerdì 19 giugno, in occasione della 26esima Giornata mondiale del rifugiato, prenderà il via a Catania: porte aperte nei luoghi dell’accoglienza, in giro per il capoluogo etneo, dalle 10 alle 19, in un percorso fisico alla scoperta del Sistema di accoglienza e integrazione.
Dal sito www.giornatamondialedelrifugiato.it è possibile accedere a una scheda dedicata alle prenotazioni per andare a toccare con mano i servizi, residenziali e non, che si trovano a Catania. Centri diurni, équipe di mediazione culturale, comunità per minori stranieri non accompagnati (Msna) e appartamenti per adulti rifugiati politici e richiedenti protezione internazionale dei progetti Sai (Sistema accoglienza integrazione) del Comune di Catania apriranno le porte per mostrarsi a chi non li conosce.
Ciascun cittadino o cittadina può comporre il suo percorso come meglio crede, scegliendo tra le sedici tappe possibili, incluse quelle che prevedono lezioni di cucina interculturale e pranzi comunitari, decidendo un orario e il tipo di esperienza che si è disposti a fare, disponendosi all’ascolto di storie di vite e di persone che qui sono accolte e qui tentano di costruire il proprio futuro. I posti per ciascuna tappa sono limitati.
Sempre il 19 giugno, al termine delle iniziative di “Porte aperte all’intercultura”, l’appuntamento è alle 19 in piazza dei Libri con la giornalista e scrittrice Laura Silvia Battaglia, profonda conoscitrice del mondo arabo e in particolare dello Yemen, che presenta il suo libro “I partigiani di Allah” (Mondadori) dialogando con la cronista Marta Bellingreri e con il professore Francesco Barone.
Il programma della Giornata mondiale del rifugiato non si esaurisce al 19 giugno. Sabato 20, dalle 17 alle 20, piazza Federico di Svevia si trasforma nel Villaggio dell’accoglienza, con stand, presentazioni, laboratori e letture. Dalle 20, inizierà una sfilata di moda di tessuti africani. Alle 20,30 spazio alla musica, per un concerto che culminerà con l’esibizione della cantautrice italo-palestinese Tara, fresca peraltro di una collaborazione con i Subsonica nel singolo “Straniero”.
Si continua a parlare di migranti anche martedì 23 giugno, nel Chiostro della Cgil di via Crociferi. Al dibattito dal titolo “Il patto europeo sulla migrazione. Analisi tra impatto psicologico e rappresentazione mediatica” intervengono Riccardo Campochiaro, avvocato; Davide Pappalardo, psicologo; e Leandro Perrotta, giornalista. A seguire un’anteprima dell’Africa Festival 2026.
La Giornata mondiale del rifugiato 2026 a Catania è resa possibile grazie alla collaborazione tra le istituzioni e le realtà culturali, sociali e associative del territorio. Oltre al Sistema accoglienza integrazione del ministero dell’Interno, sono partner il Comune di Catania e il progetto Palcoscenico Catania, insieme ai dieci Enti gestori che fanno parte della Rete Sai di Catania e alle 27 associazioni partner e sostenitrici. Tutti i nomi e il calendario completo degli appuntamenti sono sul sito www.giornatamondialedelrifugiato.it