palermo
Foss, il consulente è un maestro del teatro Massimo. L'attacco dei sindacati: «Niente buoni pasto ma si pagano gli esterni»
L’incarico per attività di promozione e connesse alla scuola affidato a Michele De Luca, coordinatore delle orchestre junior nell’ente lirico
Che con la cultura, soprattutto quella pagata a consulenti esterni, non si mangi, pareva concetto superato. Ma no, secondo il manipolo di sigle sindacali aziendali della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana, che, nel reclamare i buoni pasto, hanno aggredito la scelta della Fondazione di affidare a Michele De Luca, maestro tra l’altro attualmente in servizio al Teatro Massimo nelle vesti di coordinatore delle orchestre junior, un «incarico di natura artistica, finalizzato all’organizzazione di attività connesse alla scuola e alla promozione».
Costo dell’operazione, ventiquattromila euro all’anno, mentre i buoni pasto - scrivono Antonio Barbagallo e Debora Rosti, segretari aziendale e territoriale della Fials al commissario Gabriele Crociata - restano «oggetto di rilievi, nonostante siano istituti di modesto impatto economico (7 euro ciascuno) richiamando il costo complessivo riferito all’orchestra, pari a sessantamila euro complessivi». «L’iniziativa - rincara la Fials - appare intempestiva e non coerente con l’attuale fase organizzativa, che registra ancora la mancata copertura di figure apicali fondamentali quali i direttori amministrativo e del personale».
Ancora: «l’individuazione del professore De Luca non risulta preceduta da alcuna procedura comparativa, né da avviso pubblico, né da manifestazione di interesse, con evidenti criticità sotto il profilo della trasparenza e dell’imparzialità dell’azione amministrativa». Confsal Libersind, con i segretari Anna Monica Piazza e Tommaso Giambanco, si congratula ironicamente «apprendendo con gioia che per Lei (il commissario Crociata, ndr) la priorità è la consulenza affidata al già dipendente della Fondazione Teatro Massimo, Michele De Luca. Ci auguriamo che la Fondazione abbia tracciato delle linee guida al progetto “Education”, poiché il De Luca ricopre ruolo analogo al Teatro Massimo, in modo da evitare inutili doppioni a pochi metri di distanza». Benzina sul fuoco di un cambio di governance dalla Regione al Comune, documentato nei mesi scorsi da La Sicilia, che cova - ancora nei cassetti del consiglio comunale - sotto la cenere, mentre in superficie la mobilitazione sindacale sulle questioni contrattuali e sugli esuberi non si è mai placata. Per qualcuno, insomma, un modo per «iniziare a piazzare - dicono fonti interne della Foss - figure della nuova compagine a marchio comunale nell’ossatura della Sinfonica, scavalcando qualsiasi procedura di corretta selezione».
L’approvazione del nuovo statuto della Foss in consiglio comunale non sarà neppure l’ultimo step di un travaso finora difficile, dentro il quale il tassello della nomina di Crociata, dirigente dato come vicino al deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Ferrara, ha risposto alla necessità di dare all’Orchestra un «traghettatore» dopo la nomina della ex commissaria Margherita Rizza come dirigente regionale del Turismo. La palla passerà infatti di nuovo tra le mani della Regione, per il cambio di timone definitivo, con il sindaco come presidente.