Conclusi gli interrogatori
Inchiesta Cefpas, via alla “fase 2”. Al setaccio gli uffici regionali e le case degli indagati. Si attendono le mosse dei pm che hanno chiesto il carcere per tre
Il deputato Gallo Afflitto e l’ex manager Sanfilippo in silenzio davanti al gip, percorrono la strada della memoria difensiva
Il silenzio e le memorie difensive per dimostrare che non c’è stata corruzione all’interno del Cefpas. Sono queste le mosse difensive adottate dai legali dell’ex manager del centro di formazione regionale Roberto Sanfilippo e dal deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto. E la stessa strada l’hanno percorsa anche i difensori di Gioacchino Pontillo. I tre rischiano di finire in carcere perché - secondo la procura - sarebbero gli artefici di un patto con il quale venivano dati incarichi all’interno dell’ente e appalti. Un sistema costruito grazie ai fondi regionali che da Palermo ogni anno arrivano nelle casse dell’ente.
Ieri mattina i tre indagati insieme al titolare della Sice srl Pietro Tirone e al medico in pensione Salvatore Enrico Giambelluca sono comparsi davanti al gip del tribunale di Caltanissetta Santi Bologna. Giambelluca, accusato di falso ideologico (difeso da Sergio Iacona) ha dato una lunga versione sull’affidamento del servizio a Domenico Reina per la realizzazione della biblioteca virtuale. Un incarico di 128mila euro che l’imprenditore ha realizzato grazie al supporto di una società esterna a cui è stata la versata la metà dell’intero compenso. L’ex manager del Cefpas Sanfilippo invece è stato più veloce. Non ha risposto ma «abbiamo depositato una memoria difensiva» – hanno detto i difensori Marianna Montagliani e Gaja Bonafede, che lo assistono insieme all’avvocato Fabrizio Biondo – «e dato una ricostruzione dei fatti per dimostrare la sua estraneità ai fatti». Ad assistere Sanfilippo anche l’avvocato Fabrizio Biondo.
Nel corridoio di Palazzo di Giustizia Gallo Afflitto e Sanfilippo stavano su fronti opposti. Uno distante dall’altro, ora che la squadra mobile avrebbe dimostrato il loro amichevole rapporto di do ut des. Da parte del parlamentare regionale il via libera al mandato bis di Sanfilippo mentre quest’ultimo sarebbe stato pronto ad accontentarlo assumendo la moglie e poi persone a lui vicine, tanto che il deputato avrebbe anche risparmiato la somma di 10mila euro per l’acquisto di una macchina da una concessionaria a Palermo. Uno sconto grazie ad un incarico che il titolare ha avuto al Cefpas.
Un po’ più lunga è stata la permanenza del deputato forzista Gallo Afflitto nella stanza del gip. Ha depositato un’articolata nota scritta a sua firma con la quale ha spiegato i passaggi fondamentali della richiesta del pubblico ministero. Ha sostenuto di non aver stretto nessuno accordo corruttivo. «Confidiamo nel fatto – ha aggiunto il legale – che non venga applicata nessuna misura cautelare anche perché riteniamo che questi accordi corruttivi non siano sussistenti. Con le giovani ragazze non c'era nessun do ut des. Si tratta solo di segnalazioni per dei contratti che erano assolutamente legittimi che il Cefpas poteva fare e che rientravano nella discrezionalità del direttore del centro ma con le singole persone. È contestata la segnalazione nel più ampio quadro di un accordo corruttivo che lo avrebbe visto legato, secondo l’accusa che noi invece contestiamo, con Capodieci per un verso e Sanfilippo per un altro. Non ravvisiamo nessuna serialità nelle richieste dell’onorevole Gallo Afflitto. Le richieste sono limitate. Sono sette rispetto a centinaia di migliaia di contratti Co.co.co che faceva il Cefpas e sono tutte richieste legittime con contratti che nessuno ha mai detto che siano illeciti o illegittimi. Siamo fiduciosi». Anche Gioacchino Pontillo (difeso da Claudio Colli e Aristide Galliano) ha reso dichiarazioni spontanee per sostenere di essere estraneo ai fatti contestati. Stesso percorso anche per l’imprenditore Pietro Tirone, titolare della Sice srl, difeso dagli avvocati Giuseppe Dacù e Nino Favazzo.
Il ciclo degli interrogatori si è concluso e scatta l’attesa per la decisione del gip che deve adesso vagliare le memorie difensive presentate. Nel frattempo prosegue la caccia a nuovi illeciti all’interno del Cefpas di Caltanissetta da parte degli agenti della squadra mobile di Caltanissetta. Il nuovo incipit è giunto subito dopo aver effettuato le perquisizioni all’interno delle abitazioni del deputato regionale Gallo Afflitto, dell’ex manager dell’ente di formazione Sanfilippo e di Pontillo, braccio destro dello stesso deputato agrigentino. Documenti che potrebbero scoperchiare altri illeciti, così alcuni poliziotti hanno bussato alla porta degli uffici dell’assessorato regionale di piazza Ottavio Ziino in cerca di ulteriori riscontri.
