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il provvvedimento

Carta d’identità cartacea, la proroga che salva le vacanze: le nuove regole del governo

Il documento non diventerà improvvisamente carta straccia nel 2026. Tutti i dettagli per capire se bisogna comunque prenotare il passaggio alla CIE

17 Giugno 2026, 09:52

10:00

Carta d’identità cartacea, la proroga che salva le vacanze: le nuove regole del governo

La scadenza del 3 agosto 2026 non sarà più una ghigliottina per le vecchie carte d’identità cartacee. Il governo ha infatti deciso di ammorbidire il giro di vite: i documenti ancora formalmente validi potranno arrivare alla loro naturale data di scadenza, senza un annullamento generalizzato d’ufficio.

Fino a pochi giorni fa, il quadro normativo e le circolari del Viminale indicavano una linea opposta, ben più rigida. In attuazione del Regolamento (UE) 2025/1208, concepito per innalzare gli standard di sicurezza e rendere obbligatoria la zona a lettura ottica (MRZ), era stato previsto che tutte le carte d’identità cartacee perdessero efficacia il 3 agosto 2026, a prescindere dalla data riportata sul documento.

Diverse Prefetture e Amministrazioni comunali avevano già messo in guardia i cittadini: da quel giorno i vecchi documenti non sarebbero stati più idonei né all’espatrio né al riconoscimento sul territorio nazionale. L’obiettivo era allinearsi rapidamente alle regole europee, contrastare le contraffazioni e favorire la diffusione della più sicura Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Oggi, però, arriva la svolta anticipata da la Repubblica: la scadenza “tombale” del 2026 viene di fatto disinnescata per chi è in regola. Prevale una logica di buon senso: se la vostra carta cartacea scade, ad esempio, nel 2027 o nel 2028, resterà valida fino a quel termine e non diventerà inservibile il 3 agosto 2026.

Resta, tuttavia, un punto fermo: non è un “liberi tutti”. Se il documento è già scaduto o scadrà prima dell’agosto 2026, il rinnovo rimane obbligatorio, senza eccezioni.

Cosa devono fare i cittadini? Anzitutto verificare la data di scadenza del proprio documento. Rimane comunque raccomandato il passaggio graduale alla CIE, che assicura maggiori tutele e funzionalità rispetto al formato cartaceo. La CIE può essere richiesta in qualsiasi Comune anche prima della scadenza del vecchio documento, con un costo base di 16,79 euro, cui vanno aggiunti i diritti di segreteria.

Un dettaglio importante, specie in vista di vacanze o trasferte di lavoro: la CIE non viene rilasciata immediatamente allo sportello. Il supporto viene personalizzato e spedito all’indirizzo indicato, con tempi medi di consegna pari a circa sei giorni lavorativi.

Per evitare disagi e corse dell’ultimo minuto, è consigliabile muoversi per tempo.