Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
17 giugno 2026 - Aggiornato alle 14:33
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

L'indagine

I 'cecchini del weekend' di Sarajevo: ex dipendente genovese indagato, sequestrati un silenziatore e una foto

Il Ros dei Carabinieri perquisisce la casa di un indagato, sospettato di aver pagato milizie per sparare a civili; la difesa smentisce e chiede perizia, intanto le indagini si sono estese anche all'estero

17 Giugno 2026, 14:33

I 'cecchini del weekend' di Sarajevo: ex dipendente genovese indagato, sequestrati un silenziatore e una foto

Emergono nuovi particolari sull'incredibile vicenda dei “cecchini del weekend” di Sarajevo. Gli agenti del Ros dei carabinieri, su delega del procuratore di Milano, Marcello Viola e del pm Alessandro Gobbis, hanno setacciato l'abitazione di un pensionato di 64 anni, ex dipendente comunale a Genova, sequestrando un silenziatore e una fotografia ritenuta «significativa» dagli inquirenti, che lo ritrarrebbe con attrezzatura tecnica.

«Quella sequestrata non è una foto, ma un ritaglio di giornale, e non ritrae il mio assistito», ha, però, subito ribattuto l'avvocato Licia Sardo. «Non è lui – ha continuato - il mio assistito non ha neanche mai fatto il servizio militare. È un ritaglio di giornale, relativo a una rivista militare per appassionati. Gli piaceva, l'ha ritagliata, se l'è fatta sistemare dal suo fotografo e l'ha incorniciata. Ritrae un alpino in Norvegia».

L'uomo è indagato per omicidio volontario aggravato da motivi abietti insieme ad altre tre persone. Secondo l'accusa, facevano parte di un gruppo di nostalgici di estrema destra che partivano dal Nord Italia per partecipare a macabri "safari" di sangue, pagando le milizie filoserbe di Karadzic per poter sparare con fucili di precisione dalle colline attorno a Sarajevo contro civili inermi, inclusi donne e bambini.

L'inchiesta è nata dall'esposto dello scrittore Ezio Gavazzeni - che ha anche pubblicato un libro sull'argomento con Paper First - dopo una serie di evidenze emerse da inchieste giornalistiche di reporter locali. Agli atti ci sono le dichiarazioni dell'indagato alla giornalista, Marianna Maiorino, e pubblicate su Ilfattoquotidiano.itandavo nei Balcani perché detestavo i musulmani... a sera ho ancora gli incubi») e quelle dell'ex compagna, che ha confermato i racconti dell'uomo: «Mi spiegò di aver avuto quegli incubi perché in passato aveva ucciso delle persone, raccontandomi di essere andato in Bosnia a combattere durante la guerra degli anni '90. Mi disse che partiva da Milano con l'aereo e che con lui c'erano delle persone che facevano il weekend... per fare il cecchino per sparare ai musulmani».

La donna ha inoltre riferito agli inquirenti che l'ex compagno – a cui carico risultano diverse movimentazioni di armi – custodiva un lasciapassare sul retro di una foto in posa militare: «Su questa foto c'erano dei segni che corrispondevano alle persone uccise durante i combattimenti... erano dei cerchi o delle righe, una sorta di conta». Seccamente smentita dal legale, la difesa si dice pronta a chiedere una perizia per smontare il quadro accusatorio. Intanto le indagini della procura di Milano proseguono, anche con richieste di rogatorie internazionali. Sulla vicenda indagano anche la Bosnia, la Svizzera, l'Austria e la Francia.