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Consiglio comunale

Rottamazione quinquies sui tributi locali, il Comune di Palermo approva l'adesione alle agevolazioni

La misura riguarda i debiti tributari e patrimoniali affidati all’agente della riscossione tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023

17 Giugno 2026, 15:17

15:43

Rottamazione quinquies sui  tributi locali, il Comune di Palermo approva l'adesione alle agevolazioni

Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato la delibera che consentirà all’Amministrazione comunale di aderire alla cosiddetta "Rottamazione Quinquies", offrendo a cittadini e imprese la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’Ente attraverso condizioni agevolate previste dalla normativa vigente.

È un provvedimento importante, ringrazio il presidente del Consiglio Comunale ed il Consiglio Comunale per l’approvazione di questo importante strumento. L’amministrazione Lagalla dimostra, ancora una volta, la propria vicinanza ai cittadini e alle imprese senza gravare nelle loro tasche, questo perché non dovranno versare sanzioni o interessi di mora con i debiti che potranno essere dilazioni e, al contempo, lavora per risanare i conti del Comune”, lo dichiara l’assessore comunale con delega al Bilancio Brigida Alaimo.

L’assessore Alaimo annuncia, inoltre, un ulteriore intervento sul fronte fiscale: “A breve sarà incardinata in Consiglio comunale una proposta di regolamento che estenderà il concetto di definizione agevolata agli avvisi di accertamento relativi a tutti i tributi comunali fino a dicembre 2025. Vogliamo rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione, promuovendo una vera pace fiscale e una nuova cultura del rapporto con il fisco, nella quale il pagamento delle imposte sia percepito come un dovere sostenibile e non come un peso”.

"Si tratta di un provvedimento importante - dichiara il consigliere comunale e presidente della VI Commissione Consiliare Ottavio Zacco - che consentirà a molte famiglie e attività economiche di affrontare con maggiore serenità situazioni debitorie accumulate nel tempo, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali."

Le opposizioni parlano di "un provvedimento atteso da molti cittadini, cittadine e imprese, che le opposizioni hanno scelto di votare per l'interesse collettivo. Dopo mesi di annunci, conferenze, comunicati e dichiarazioni sull’importanza della rottamazione, oggi in Aula non c’era nemmeno un assessore a seguire il provvedimento. Non solo la maggioranza, ancora una volta, non è stata in grado di garantire autonomamente i numeri, ma è mancata perfino la presenza politica della Giunta su un atto che l’amministrazione aveva sbandierato come prioritario. Lo dichiarano le consigliere e i consiglieri comunali di opposizione, del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso - Controcorrente, Argiroffi e Forello, di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli, del Gruppo Misto, Giaconia, e Franco Miceli. "La verità è semplice: se oggi la delibera è stata approvata, è perché le opposizioni hanno scelto di non far pagare ai palermitani le assenze, le divisioni e l’incapacità organizzativa della maggioranza. Nessuno, quindi, provi a intestarsi meriti che non ha. Abbiamo fatto la nostra parte perché Palermo viene prima della propaganda. Ma resta un dato politico evidente: chi governa la città annuncia i risultati, poi non è nemmeno presente in Aula quando quei risultati devono essere davvero costruiti".

"Il Consiglio ha approvato oggi l’adesione alla definizione agevolata quinquies introdotta dalla normativa nazionale -– dichiarano i consiglieri comunali di Generazione Palermo, Domenico Bonanno e Viviana Raja - offrendo a migliaia di cittadini la possibilità di regolarizzare i propri debiti con il Comune senza il pagamento di sanzioni e interessi. La misura riguarda i debiti tributari e patrimoniali affidati dal Comune all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. “Si tratta di una misura importante di equità e buon senso che consente a tante famiglie e attività economiche di chiudere pendenze accumulate negli anni con condizioni più sostenibili. Abbiamo sostenuto convintamente questo provvedimento perché rappresenta un aiuto concreto per chi vuole mettersi in regola e, allo stesso tempo, permette al Comune di recuperare risorse utili per la città. È una scelta che guarda ai cittadini e alle loro difficoltà, offrendo una nuova opportunità a chi finora non è riuscito a saldare la propria posizione".