botta e risposta
Su Portella della Ginestra di chi è la responsabilità? Scarpinato: «La Regione ha fatto la sua parte, ora il Comune assicuri la conservazione del memoriale»
Era stato il ministro Alessandro Giuli a rispondere all’appello per la salvaguardia
«Prendo atto con dispiacere delle segnalazioni sul lo stato di degrado del sito di Portella della Ginestra, ma è necessario ricordare che la tutela del patrimonio culturale è una responsabilità che coinvolge tutti i livelli istituzionali, a partire dal Comune di Piana degli Albanesi, che è proprietario dell'area. Per questo motivo ho già dato mandato alla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo affinchè solleciti l’amministrazione comunale di Piana degli Albanesi a garantire gli interventi necessari per la cura e la manutenzione del memoriale». Lo ha detto l’assessore ai Beni culturali e all'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, con riferimento alle notizie di incuria e abbandono in cui versa l'area.
«Portella della Ginestra rappresenta una pagina fondamentale della storia della Sicilia e dell’Italia repubblicana. Proprio per questo la Regione Siciliana, con grande sensibilità e senso delle istituzioni, ha compiuto un passo importante dichiarando nel 2023 il memoriale bene di interesse culturale particolarmente importante, riconoscendone il valore storico, civile e identitario. Dopo lo sforzo compiuto per valorizzare e proteggere questo luogo simbolo, il monumento di Portella della Ginestra non può e non deve cadere nella noncuranza» ha concluso Scarpinato.
Era stato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a rispondere all’appello per la salvaguardia del memoriale di Portella della Ginestra, ma ha dovuto sollevare una formale questione di competenze istituzionali. La presa di posizione del ministero giunge dopo il grido d'allarme lanciato dall’associazione Portella della Ginestra e sostenuto con forza dalla Cgil di Palermo e dalla Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi. Il sindacato e i familiari delle vittime avevano indirizzato una richiesta di aiuto urgente sia al ministro, sia alla soprintendente dei Beni culturali, Selima Giuliano. La preoccupazione è legata al progressivo e grave deterioramento dell’opera monumentale realizzata da Ettore De Conciliis, un sito che pure nel 2023 era stato ufficialmente dichiarato bene di interesse culturale dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.
«La risposta immediata dell'Assessore ai Beni culturali e all'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, sullo stato di degrado in cui versa il sito di Portella della Ginestra, testimonia un solido senso delle istituzioni che unisce la Regione Siciliana e il Ministero della Cultura. Lavoreremo insieme, come già avvenuto in passato e come senz'altro faremo in futuro, per perseguire l'obiettivo comune della Tutela e della valorizzazione di ogni sito di interesse storico, culturale e sociale". Lo dichiara in una nota il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. "A Scarpinato - aggiunge - rivolgo il mio personale e amichevole ringraziamento per la sua vigile presenza su questo e altri dossier strategici di interesse pubblico».
Le denunce sullo stato di degrado, già ribadite prima della scorsa festa del lavoro, mettono in luce i danni provocati dalle abbondanti piogge dell'inverno e dall'incuria. Le basi in cemento e i sassi presentano evidenti lesioni, le sculture sono segnate da macchie, incrostazioni e infiltrazioni, mentre in estate la collina si trasforma in una polveriera per il rischio incendi a causa delle sterpaglie. Particolarmente allarmante è la condizione di alcuni menhir, i grandi massi che indicano il punto esatto in cui caddero i manifestanti sotto i colpi della banda di Salvatore Giuliano, che oggi appaiono pericolosamente inclinati.
L’urgenza di un restauro conservativo e di una messa in sicurezza complessiva è stata rimarcata dal segretario della Cgil Palermo, Mario Ridulfo e dalla responsabile della Camera del Lavoro di Piana Maria Modica: «Condividiamo e sosteniamo questa iniziativa di sensibilizzazione anche in considerazione del fatto che il prossimo anno è l’80esimo della strage di Portella della Ginestra e sono previste importanti iniziative di carattere nazionale». Il tempo a disposizione è pochissimo per recuperare un luogo della memoria che non può essere abbandonato a se stesso. «Il sito, patrimonio dei siciliani, nonché bene culturale e storico collettivo – hanno concluso Ridulfo e Modica – ha la necessità di un intervento di restauro e di tutela, un intervento conservativo che va effettuato quanto prima».