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Motta S. Anastasia

Trivelle in azione in via Platania per salvare le case

Perforazioni e demolizioni per consolidare la "zona rossa", 5,3 milioni di euro stanziati; due case da abbattere e proposta di una "zona arancione" per il monitoraggio.

17 Giugno 2026, 18:45

18:50

Trivelle in azione in via Platania per salvare le case

Entrano nel vivo le operazioni per il consolidamento e la messa in sicurezza della "Zona Rossa" di Motta Sant’Anastasia, l'area duramente colpita da un movimento franoso. In via Tenente Platania sono in corso i lavori di perforazione, un passaggio chiave che permetterà ai progettisti incaricati dalla Regione Siciliana di elaborare un piano d'intervento ad hoc. Per l'intera operazione di messa in sicurezza sono stati stanziati oltre 5 milioni e 300mila euro, una parte dei quali già impiegata per la progettazione.

Le trivelle in azione completeranno lo studio geologico curato dai dottori Cafiso e Bruccheri. «I carotaggi sono in fase di ultimazione - ha spiegato il sindaco Antonio Bellia - e i dati raccolti saranno trasmessi ai tecnici. Questa fase è indispensabile per stoppare l'avanzata del fango, che ha già costretto molti concittadini ad abbandonare case e attività». Finita la progettazione, il primo cittadino punta a velocizzare i tempi: «In virtù dello stato di emergenza, abbiamo chiesto un’accelerazione dell'iter burocratico per giungere rapidamente alla gara d'appalto. Seguiamo ogni step per arrivare all'inizio dei lavori e alla riapertura della strada. Non faremo gli errori del 1985, quando interventi da 10 miliardi di lire non seguirono i piani degli esperti».

Parallelamente, prosegue l'opera di alleggerimento del terreno tramite la demolizione degli edifici instabili. Su richiesta della Protezione civile comunale, allarmata dalle "ulteriori evoluzioni" della frana, il Genio civile ha ispezionato 25 immobili nella "Zona Rossa": il bilancio parla di due case da abbattere, due parzialmente inagibili e due agibili ma con urgenza di manutenzione. Nella relazione finale, i tecnici hanno proposto una revisione dei confini: una "Zona Rossa" ristretta ai soli edifici inagibili e l'istituzione di una "Zona Arancione" per monitorare i fabbricati agibili.