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Revisione

"Non truccò le carte sul bene confiscato", assolto ex funzionario del Comune di San Cipirello

L'inchiesta aveva portato al rinvio a giudizio del tecnico, ora scagionato, Salvatore Picardo, dell'ex sindaco e di alcuni funzionari regionali

17 Giugno 2026, 18:16

18:20

Il tribunale di Palermo

La corte d’appello di Caltanissetta ha accolto l’istanza di revisione e ha assolto con la formula «perché il fatto non sussiste» Salvatore Picardo, ex funzionario dell’ufficio tecnico del Comune di San Cipirello, che era rimasto coinvolto in un’inchiesta della procura di Palermo legata a presunte irregolarità nell’iter di finanziamento per la ristrutturazione di un bene confiscato.

La vicenda ha origine dal provvedimento con cui il gip di Palermo aveva disposto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco di San Cipirello, Vincenzo Geluso, per alcuni funzionari dell’assessorato regionale all’Agricoltura e per lo stesso Picardo.

Secondo l’ipotesi accusatoria il tecnico comunale avrebbe commesso il reato di falsità ideologica alterando la documentazione presentata dall’ente per ottenere i fondi. Picardo aveva sempre ribadito la propria estraneità ai fatti e per evitare le lungaggini processuali e i conseguenti provvedimenti di natura disciplinare, aveva patteggiato la pena a un anno e otto mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale. La sentenza era stata emessa il 15 novembre 2021. Gli altri coimputati erano stati assolti con il rito ordinario.

L’avvocato Giada Caputo, difensore di Picardo, ha rilevato la contraddizione tra la sentenza di patteggiamento e l’assoluzione degli altri coimputati, dimostrando che i documenti oggetto della contestazione di falso erano presenti in originale nella documentazione presentata dal Comune alla Regione. La Corte d’Appello di Caltanissetta ha accolto la richiesta, revocando la condanna di patteggiamento precedentemente divenuta irrevocabile e assolvendo Picardo Salvatore con la formula «perché il fatto non sussiste».