Palazzo Zanca
Rinnovo delle carte d’identità cartacee: uffici sott'acqua, la proroga in soccorso
La decisione del Consiglio dei ministri di fare valere il vecchio documento anche oltre la data del 3 agosto rappresenta una boccata d'ossigeno in considerazione dell'assalto quotidiano
I provvedimenti messi in campo dall’amministrazione comunale non sono bastati. Complici le elezioni amministrative prima, e lo spauracchio della scadenza del 3 agosto, dopo, ormai da più di un mese lo sportello rilascio carte d’identità di Palazzo Zanca è letteralmente preso d’assalto. E, tra lunghe file, nervi a fior di pelle, carenza di personale e terminali in tilt, con il sistema nazionale che funziona a singhiozzo, non c’è da stare allegri.
Per fortuna a mettere una pezza il Consiglio dei ministri, che nella riunione di lunedì, complici i disagi emersi in tantissimi Comuni italiani, fa un passo indietro, estendendo di fatto la validità del documento cartaceo anche oltre la data del 3 agosto. Una novità importantissima che consentirà di poter utilizzare la propria carta d’identità cartacea come documento di riconoscimento anche oltre la data del 3 agosto, fissata lo scorso febbraio da una circolare del ministero dell’Interno. Ed è una grande boccata di ossigeno per l’organizzazione del Palazzo che, in caso contrario, si sarebbe trovato a dovere gestire flussi da record con il personale ridotto a lumicino per le ferie, in una delicata fase di transizione amministrativa. Già nello scorso mese di marzo l’amministrazione aveva pensato ad una serie di misure volte a ridurre al minimo i disagi per l’utenza, dando il via al potenziamento strutturale e organizzativo dei servizi demografici, in linea con le indicazioni della Prefettura.
Tra le misure in programma, la richiesta al ministero dell’Interno di sei nuove postazioni di lavoro da destinare alle sedi circoscrizionali, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e alleggerire il carico degli uffici centrali, il potenziamento dei servizi su prenotazione e il rafforzamento dell’organico dei servizi demografici. Ma nelle ultime settimane il sistema ha comunque sofferto, con diversi disagi per l’utenza. A denunciare l’accaduto anche l’ex consigliere del Pd, Alessandro Russo, che ha anche scritto al sindaco Federico Basile chiedendo interventi urgenti e affermando di essere stato lui stesso testimone di “scene di forte pressione sugli sportelli, con oltre cinquanta cittadini che hanno preso di mira gli impiegati e con gli agenti di polizia municipale costretti a intervenire per sedare gli animi».