Palazzo Zanca
Nuovo Consiglio comunale, insediamento possibile il 1° luglio
Nella giornata di giovedì si dovrebbero concludere le verifiche sui voti di preferenza: in sei per i tre scranni rimasti ancora in bilico
Potrebbe essere il 1° di luglio la prima data utile per l’insediamento del nuovo Consiglio comunale. Il seggio centrale di Palazzo Zanca, presieduto dal magistrato Giuseppe D’Agostino e dal presidente della Sezione 1, Mario Siracusa, dovrebbe infatti ultimare giovedì il lavoro di verifica sui voti di preferenza delle liste che hanno superato la soglia di sbarramento del 5%.
Un lavoro certosino che ha tenuto il seggio impegnato per quasi due settimane (venerdì 5 la conclusione degli accertamenti sui voti di lista) con un ritmo incalzante di 25 sezioni al giorno. Impossibile procedere più velocemente di così. Poi la compilazione dei verbali, più di un centinaio di pagine, al termine della quale avverrà la proclamazione dei 32 consiglieri che occuperanno gli scranni dell’aula consiliare.
Venti per la maggioranza, 3 per il Pd e 9 per il Centrodestra. Poi i tempi tecnici, una decina di giorni, e si potrà procedere all’insediamento. E non dovrebbero esserci particolari novità, nonostante la corsa all’ultimo voto dei giorni scorsi. I casi più eclatanti in casa Pd, dove lo scarto tra la candidata sindaca, Antonella Russo, e l’ex capogruppo in Consiglio comunale, Felice Calabrò, resta di una manciata di preferenze. Analoga situazione in casa Lega, dove, alla conta al cardiopalma per l’assegnazione del secondo seggio si aggiunge quella dell’inseguimento di stretta misura tra i candidati Cosimo Oteri e Giuseppa Caruso. Uno scarto di pochi voti che potrebbe però costituire la base di un eventuale ricorso, considerato che già a chiusura delle operazioni dei seggi la candidata “detta Cucinotta” aveva inviato una Pec agli organi competenti segnalando “gravi e sistematiche irregolarità nelle operazioni di scrutinio” e facendo “istanza di accertamento con riesame delle schede elettorali”.
Alla base della segnalazione la mancata attribuzione in diverse sezioni delle preferenze indirizzate a “Cucinotta”, nonostante l’indicazione nel manifesto elettorale. Altro schieramento altra corsa. In casa Sud chiama Nord il derby è infatti tra Alessandra Calafiore e Sara Di Ciuccio. Mentre nella lista Amo Messina resta minimo lo scarto tra i candidati Summa e Sciuto, prima dei non eletti, secondo le previsioni. E se ancora per la certezza dei componenti del Consiglio comunale bisognerà attendere giusto qualche giorno, giochi fatti per le circoscrizioni (si è insediata la sesta). Tutte tranne la quarta, che dovrà attendere la fine delle verifiche del seggio centrale per potere procedere alla valutazione dei voti di presidente (risulta eletto Renato Coletta), liste e preferenze. Intanto si sono già insediati, alla presenza del sindaco Federico Basile, uomo solo al comando fino alla nomina della nuova Giunta, anch’essa appesa alla costituzione del Consiglio comunale, i consigli della prima, seconda e terza circoscrizione. Da annotare, in proposito, l’elezione del consigliere della seconda circoscrizione Salvatore Lanfranchi della lista Popolari Autonomisti, che, con le sue 1.131 preferenze è il consigliere più votato di tutte e 7 le municipalità.