il declino
Fontane Bianche, il lento tramonto della regina dell’estate
Da meta simbolo della villeggiatura siracusana a località svuotata di servizi e vita sociale: restano il mare e i ricordi di un passato che sembra lontanissimo
I fantasmi di Fontane Bianche. Sono solo ectoplasmi, figure trasparenti di un passato che non c’è più. La frazione marinara un tempo palpitante e in grado di raccogliere per mesi migliaia di siracusani e turisti offrendo mare, locali, divertimento e distrazione, da troppi anni ormai si è trasformata in un vero e proprio porto delle nebbie. Vuota. Isolata. Triste.
Al netto delle strutture più “in” che sono diventate meta di turisti danarosi e turismo mordi e fuggi, il quartiere che affaccia su scogli e spiagge si è svuotato da almeno 20 anni della sua funzione catalizzatrice di interessi economici diffusi, i residenti storici sono scomparsi dopo aver venduto le vecchie ville a stranieri capaci di ristrutturarle benché ridotte ai minimi termini.
Le attività commerciali sulla via principale si sono spente fino a scomparire. Benchè alcuni coraggiosi discendenti stiano provando a dare una mano di vernice del tempo sulle facciate di pizzerie e gelaterie, ormai a mancare è l’allure allegra e spensierata che ammantava il luogo, pieno all’inverosimile durante il giorno nei decenni passati e strabordante al limite dell’ingorgo durante le sere e le notti estive.
Tutto a Fontane Bianche sembra fuori tempo, fuori sincrono: il parcheggio di cemento prima ridotto a un rudere, sporco e abitato nelle sue viscere da senza tetto e tossici, era stato ristrutturato e adibito a posteggio, ma oramai non ci sono più i numeri per occuparlo.
Le pizzerie storiche sono scomparse, le strade sporche, i canneti piegati, i cespugli fatti rovi, le strade laterali e interne bucate, le villette più antiche sembrano elefanti di cemento sbriciolato e ormai deceduti.
I bagnanti che nella stagione estiva vi si recano e frequentano le spiagge ci sono ancora, ma non attecchiscono, arrivano, si tuffano, prendono il sole, consumano panini velocemente, gettano la carta e la bottiglia di coca o birra sulla sabbia e vanno via, perché la movida a Fontane Bianche non c’è più.