Il blitz della guardia di FInanza
Quando il boss Galatolo progettò un omicidio: «Vado a sparare e basta»
Alla fine però il piano di sangue non è stato eseguito. Ecco cosa è cristallizzato nelle carte
Cosa Nostra non spara facilmente come una volta. Lo fa solo quando è strettamente necessario. I rischi di un’escalation di violenza ormai sono altissimi. C’è stato un momento in cui Raffaele Galatolo, l’ergastolano in permesso premio che secondo la Dda di Palermo sarebbe ai vertici del clan dell’Acquasanta, ha pianificato un omicidio, procurandosi persino un revolver per concretizzare il piano di sangue nei confronti del figlio di una parente. I motivi erano interni alla stessa famiglia Galatolo, i cui membri non avevano preso di buon grado l’arruolamento di Benedetto Marciante da parte del boss. L'indagato era infatti diventato l’uomo ombra di Raffaele Galatolo. Le rimostranze erano state vergate in una missiva allegata all’invio di alcuni vestiti a Enzo Galatolo in carcere. "Io domani a suo figlio (Giovanni Mamone, figlio di Giovanna Fontana "treppizzi", ndr) ci vado a sparare punto e basta!". Il figlio del boss, Angelino Galatolo, cercava di calmare il padre ma senza ottenere gli esiti sperati. Il mafioso diceva di non avere nulla da perdere: "Io ho l’ergastolo non è che esco più! Domani io ci vado ad atterrare suo figlio, non vuole questo lei? E domani ci vado". Galatolo si sarebbe procurato l’arma — "io ho pronto il coso" — da Francesco Sabella (poi morto nel 2023 a seguito di una rissa). Alla fine l’incontro fra Galatolo e Mamone c’è stato. Il primo si è presentato armato "col ferro", ma il parente è riuscito a chiarire la dinamica della lettera spiegando che la madre non avrebbe avuto le responsabilità ipotizzate dal padrino dell’Acquasanta. Quelle spiegazioni, con tanto di perdono, hanno convinto Galatolo a fare un passo indietro. In seguito, Mamone ha saputo che il boss si era presentato "appansato" ed è andato a chiedere spiegazioni all’ergastolano. Poi la vicenda, almeno da quello che emerge dalle carte della Guardia di Finanza, si è chiusa senza morti ammazzati.