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L'episodio

Catania, aggredita una portalettere in pieno centro. Ugl: «Non è normale lavorare così»

L'episodio denunciato è avvenuto in viale Ionio a una lavoratrice di Poste italiane. Il sindacato: «Porteremo la vicenda nelle sedi competenti»

18 Giugno 2026, 13:19

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Un’aggressione ai danni di una portalettere di Poste Italiane è avvenuta in una delle zone "bene" di Catania, specificamente durante una consegna in un condominio della zona di viale Ionio. E il sindacato Ugl riaccende il dibattito sulla tutela dei lavoratori e sulla sicurezza urbana. L’UGL interviene chiedendo interventi immediati. «Non si può considerare normale andare al lavoro e rischiare un'aggressione mentre si svolge un servizio essenziale per i cittadini. Quanto accaduto a Catania è grave e non può essere archiviato come un episodio isolato». Lo afferma Simone Summa, segretario territoriale UGL Comunicazioni e rappresentante nazionale nell’Organismo Paritetico per la Sicurezza dei Lavoratori. La dipendente è stata soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale per accertamenti, mentre i Carabinieri sono intervenuti sul posto per gli adempimenti del caso.

Summa richiama l’attenzione sulle criticità strutturali che riguardano il personale addetto al recapito: «Da tempo denunciamo le criticità che interessano il personale del recapito. Troppo spesso i portalettere sono costretti a entrare all'interno di condomini e proprietà private per raggiungere cassette postali che dovrebbero invece essere accessibili dalla strada. Una situazione che aumenta i rischi e che merita interventi concreti. La sicurezza dei lavoratori non può diventare un tema da affrontare soltanto dopo l'ennesima aggressione. Porteremo questa vicenda nelle sedi competenti affinché si rafforzino le misure di tutela per il personale».

Sulla stessa linea Giovanni Musumeci, segretario provinciale UGL Catania, che allarga il perimetro del problema: «Se una lavoratrice viene aggressita mentre svolge il proprio lavoro nel cuore della città, il problema non riguarda soltanto il luogo di lavoro. Riguarda il livello di sicurezza che si vive quotidianamente nei nostri quartieri. È necessario rafforzare il controllo del territorio e garantire condizioni che consentano a cittadini e lavoratori di svolgere le proprie attività senza timori. Non possiamo accettare che episodi di questo genere diventino parte della normalità».