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San Giovanni La Punta

Maturità, una meraviglia per raccontare 5 anni di sacrifici, crescita e sogni futuri

Al Centro scolastico “Polivalente” è scattata l’ora “X” per centinaia di studenti che hanno affrontato la prima prova dell'esame di Stato

18 Giugno 2026, 19:10

Maturità, una meraviglia per raccontare 5 anni di sacrifici, crescita e sogni futuri

Il silenzio insolito dei corridoi, il rumore dei fogli protocollo che si spiegano e quel mix inscindibile di tensione e speranza. Al Centro scolastico “Polivalente” di S. Giovanni La Punta è scattata l’ora “X” per centinaia di studenti che hanno affrontato la prima prova scritta dell’esame di Stato. All’interno del Centro convivono 4 istituti scolastici, ognuno con una sua storia e un suo percorso scolastico che li ha portati ad affrontare la maturità. Tra le tracce ministeriali proposte, a catturare l’immaginazione e il cuore di molti candidati è stato il tema sulla “meraviglia”, diventato il ponte perfetto per raccontare cinque anni di crescita, sacrifici e sogni futuri. Per molti, la vigilia è stata un test di resistenza emotiva.

È il caso di Gaia Brigandì, arrivata ai cancelli del Polivalente con il peso della tipica agitazione da esame: «Sono sincera, mi sono presentata con un’ansia incredibile e non sono riuscita a chiudere occhio per tutta la notte precedente», confessa Gaia. «Ma quando ho aperto il plico e ho letto le tracce, ho fatto un profondo respiro di sollievo. Mi sono messa subito a scrivere il tema sulla meraviglia, mi è venuto naturale. Ora penso solo al futuro: dopo la maturità voglio iscrivermi a Mediazione Linguistica».

La stessa traccia ha conquistato anche Elisa Testa, che ha vissuto questo traguardo come il culmine di un viaggio non solo ideale, ma anche fisico. «Ho scelto la meraviglia perché era un argomento affine ai miei pensieri. Questo percorso è durato 5 anni, durante i quali ho viaggiato ogni giorno da Nicolosi per venire qui a scuola. Dedico questa maturità ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuta e accompagnata; ieri mattina mia mamma mi ha dato un grandissimo in bocca al lupo che mi ha dato la carica. Il mio futuro? Lo vedo nel mondo del disegno».

C'è anche chi ha preferito esorcizzare la vigilia facendo squadra con i compagni di una vita. Sarah Messina racconta un approccio più sereno: «Ho trascorso la notte prima degli esami insieme agli amici in modo tranquillo, aspettando la mezzanotte con gli altri studenti del Polivalente proprio fuori dai cancelli della scuola. Per la prima prova non avevo alcuna preoccupazione, ma paradossalmente, dopo avere visto le tracce, sono rimasta inizialmente bloccata. Per fortuna è passata: appena ho consegnato il tema ho provato una bellissima sensazione di liberazione».

A completare il quadro delle testimonianze Francesco Cotispoti, che si è presentato all’appuntamento con una strategia ben precisa: «Ho scelto la traccia che trattava dell’Assemblea Costituente perché ero sicuro che sarebbe uscita, data la ricorrenza degli 80 anni», spiega Francesco. «Per sicurezza e per avere sempre un piano B pronto, mi ero preparato approfonditamente anche su Pirandello, visto il centenario di “Uno, nessuno e centomila”. Dopo la maturità non ho certo finito di studiare, anzi: mi metterò subito sui libri per superare i test ed entrare al corso di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania».