Paternò
Stavolta ci siamo, avviati finalmente i lavori a Scalilli
Dopo 3 anni di attese, a causa di intoppi vari, sono cominciati gli attesi interventi di rifacimento del manto stradale
Ci siamo. Questa volta senza più tentennamenti, senza false partenze, inghippi o rinvii. “Il dado è tratto”, avrebbe gridato Giulio Cesare se fosse stato presente, mentre i residenti si preparano a fare festa perché i lavori partiti a Scalilli sono più di un normale intervento, viste le pene patite in questi anni.
Il finanziamento è vecchio di circa 3 anni e che in questi 36 mesi passati aspettando l’avvio dei lavori, sono state organizzate dai precedenti rappresentanti istituzionali di maggioranza e opposizione, una decina tra conferenze stampa, sopralluoghi e passerelle politiche varie. Ogni volta però qualcosa bloccava l’avvio dell’intervento annunciato, per la delusione e la rabbia crescente dei residenti. Ora non ci sono più dubbi. Gli operai sono già al lavoro. Come detto, più inghippi burocratici hanno bloccato negli anni questo intervento. Anche qualche settimana fa era arrivato un nuovo stop, dopo l’ennesima consegna dei lavori. In quest’ultima occasione la motivazione del nuovo slittamento è stata addebitata alla necessità della ditta che ha avuto assegnato il sub appalto per rifare l’asfalto, di completare tutta la documentazione richiesta da presentare all’Ente (compresa la certificazione antimafia).
Come si ricorderà l’intervento, finanziato dalla Regione Siciliana con 450mila euro, interesserà il tratto stradale compreso tra lo svincolo “Scalilli” dalla Statale 284, la Adrano-Paternò e l’innesto con via Mongibello, la Paternò-Ragalna. L’intervento prevede il rifacimento dell’intero asse viario, oggi totalmente dissestato. In questa fase d’avvio dell’intervento si sta ripulendo il tratto stradale dalle erbacce e dai rifiuti presenti a margine della carreggiata. Da lunedì si comincerà con la scarifica per passare poi ad asfaltare.
Un intervento atteso dai residenti e dalle attività commerciali, in testa quelle ristorative e ricettive della zona, stanchi di continuare a sopportare un asse viario impraticabile per tutti. Tra l’altro il rifacimento di Scalilli non può dirsi concluso, visto che vi è un altro ampio tratto stradale che giunge fino alla provinciale Paternò-Santa Maria di Licodia che versa in gravi condizioni e che va sistemato. Anche in questo caso il danno è per i residenti e per le attività ricettive della zona che da anni chiedono soluzioni. In questo caso si parte però da zero. Non ci sono progetti né finanziamenti per l’intervento.