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La centrale dello spaccio scoperta dai Cc: convalidati gli arresti

Udienza dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Caltagirone: restano in carcere i due uomini accusati di detenzione finalizzata alla cessione di sostanze stupefacenti

18 Giugno 2026, 19:56

20:00

La centrale dello spaccio scoperta dai Cc: convalidati gli arresti

Quell’immobile in via Soldato Pirracchio era, secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, una vera e propria centrale dello spaccio. E, per di più, ai clienti che acquistavano la droga veniva offerta pure la possibilità di “svagarsi” con sei slot machine.

A scoprirlo, arrestando i due uomini - un 32enne di Ramacca e un 29enne di Palagonia - accusati di detenzione finalizzata alla cessione di sostanze stupefacenti di svariato tipo, ma anche di gioco d’azzardo e di furto di energia elettrica, sono stati i carabinieri della Compagnia di Palagonia, guidata dal capitano Alfonso De Stefano.

I militari dell’Arma, dopo una complessa attività investigativa, hanno deciso di fare irruzione nell’edificio, dove avevano osservato il continuo via vai di possibili acquirenti. La perquisizione ha permesso loro di trovare piena conferma ai propri sospetti, con il rinvenimento di poco di una ventina di grammi di marijuana, di 22 grammi di hashish, 12,65 grammi di eroina, oltre 4 grammi di crack e più di 4 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento, a un bilancino di precisione e ad una macchina per il sottovuoto.

Inoltre la casa era dotata di un sistema di videosorveglianza per eludere eventuali interventi delle forze dell’ordine. Sequestrati pure denaro in contanti per oltre 2300 euro, ritenuto riconducibile all’attività di spaccio, e banconote false per un valore superiore a 11mila euro.

Il Gip del Tribunale di Caltagirone, Giuseppe Tigano, dopo la convalida degli arresti, ha applicato a entrambi gli indagati la custodia cautelare in carcere, come richiesto dal pubblico ministero della Procura calatina, Samuela Lo Martire.

I difensori, avvocati Francesco Panebianco e Salvatore Ficarra, avevano sollecitato, invece, misure meno afflittive.