Il caso
Niente più "scempio al Passiaturi", la Regione intima al Comune di non fare la pista ciclabile
Vittoria per l'avvocato Lipera, che nei giorni scorsi aveva fatto un esposto: per la Soprintendenza la passeggiata Liberty nel centro di Catania deve essere ripristinata
Niente pista ciclabile al "Passiatore" di Catania: la Soprintendenza ai beni culturali regionale blocca il progetto. «Sono felice per i catanesi. 5 a 0, palla al centro». Con queste semplici parole l'avvocato Giuseppe Lipera commenta il provvedimento con cui la Soprintendenza di Catania intima al Comune, specificamente alla Direzione Politiche comunitarie, il «ripristino dei luoghi» per lo storico Passiatore, che si trova tra piazza dei Martiri e piazza Giovanni XXIII (la stazione). Tutto è partito da un esposto presentato il 15 giugno dall'avvocato nei giorni scorsi e che aveva come oggetto appunto la tutela della passeggiata "Simbolo liberty della memoria catanese".
Nello specifico, il provvedimento firmato oggi dal Soprintendente Maurizio Auteri, sottolinea che «la realizzazione di un percorso ciclabile in un'area della città che sotto il profilo paesaggistico, rappresenta storicamente, uno dei luoghi simbolo dalla forte connotazione storico culturale» è stata riconosciuta «a seguito dell'incontro informale avvenuto presso questa Soprintendenza con vostro funzionario (il riferimento è al Comune, ndr), nella persona dell'ing. Gabriele di Marco, si è pervenuti alla determinazione di dare corso, in tempi brevi, alla rimissione in pristino dello stato dei luoghi quo ante ad opera di codesto Comune». Ciò premesso, quindi, la Soprintendenza regionale dice che «a tal uopo, si dovrà fornire, ad intervento ultimato, l'avvenuto adempimento della rimissione in pristino dello stato dei luoghi producendo idonea documentazione fotografica. Si rammenta che l'area in questione risulta assoggettata a vincolo paesaggistico ope legis art. 142 lett. a) del D.lgs. 42/04 - fascia costa m. 300 e ampliamento centro storico giusto D.A. 2679 del 10.08.1991, decorrenza vincolo dal 29.06.1985 (vincolo ampliamento del centro storico) motivo per il quale la valutazione della compatibilità dell'intervento spetta all'Ufficio Scrivente».
Insomma, come sottolinea Lipera: «La pista ciclabile lì non si può fare».