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Crisi idrica

Schifani vara un piano da oltre 20 milioni per garantire l'acqua nelle aree più fragili della Sicilia

Oltre 20 milioni per fronteggiare l'emergenza: 18,9 milioni a Siciliacque per ripristinare le forniture e 2 milioni per Agrigento tra approvvigionamenti estivi e sostituzione dei contatori

19 Giugno 2026, 14:14

14:29

 Siciliacque sospende la riduzione della fornitura ad Aica dopo il prestito della Regione

La giunta regionale presieduta da Renato Schifani ha dato il via libera a un nuovo piano di aiuti da oltre 20 milioni di euro per supportare il servizio idrico integrato in Sicilia. Si tratta, spiegano da Palazzo D'Orleans, di un pacchetto normativo mirato a fronteggiare l'emergenza in corso, assicurando le forniture d'acqua e aiutando le zone dell'Isola che da tempo subiscono croniche criticità gestionali, rafforzando così la stabilità finanziaria degli enti coinvolti.

La fetta principale dello stanziamento, pari a 18,9 milioni di euro, servirà a riequilibrare i conti di Siciliacque. L'importo si trasforma da semplice anticipazione a compensazione per i servizi all'ingrosso garantiti nel 2024, 2025 e nel primo trimestre del 2026 in diciassette Comuni un tempo gestiti dall'Eas in liquidazione (quattordici nell'Ati di Trapani e tre in quella di Messina). In questi centri, l'assenza di un gestore unico d'ambito ha impedito a Siciliacque di incassare i corrispettivi dovuti; l'intervento regionale eviterà l'interruzione dell'erogazione ripristinando la cassa della società.

Altri due milioni di euro prenderanno la via dell'Agrigentino. Nello specifico, un milione andrà ad Aica come contributo straordinario per affrontare i maggiori costi di approvvigionamento previsti per i mesi estivi, un aiuto che si va a sommare ai dieci milioni già anticipati alla società lo scorso novembre. L'altro milione permetterà invece all'Assemblea territoriale idrica di Agrigento di sostituire i vecchi contatori, un passo fondamentale per combattere la morosità, migliorare la riscossione tariffaria e ottimizzare la gestione. Tutte queste proposte normative passeranno ora all'esame dell'Assemblea regionale siciliana per l'approvazione definitiva.

A delineare lo spirito del provvedimento è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: «L'acqua è un bene primario e garantirne la disponibilità, soprattutto nei territori più fragili, è un dovere istituzionale che sentiamo profondamente».

Sulla stessa linea il governatore ha poi ribadito l'impegno dell'esecutivo: «Nell’attesa che gli interventi strutturali di ammodernamento della rete siano portati a termine - aggiunge il governatore - investiamo risorse significative per dare risposte immediate ai cittadini, consapevoli che la strada verso una gestione moderna ed efficiente richiede impegno costante e senso di responsabilità da parte di tutti».

Un appello alla collaborazione condiviso anche dal titolare della delega al ramo: «Con questi interventi - osserva l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni - il governo regionale dimostra concretamente la propria vicinanza ai territori che affrontano le maggiori criticità nella gestione dell’acqua. Stiamo investendo in maniera decisa sia nel sostegno finanziario ai gestori sia negli interventi strutturali, ma chiedo a tutti - enti, gestori e cittadini - di fare la propria parte, agendo con responsabilità e spirito di collaborazione. La tutela dell’acqua come diritto fondamentale può essere garantita solo se ciascuno rispetta i propri impegni».