La visita
Mobilitazione a Lampedusa per accogliere papa Leone: nave San Giusto e mezzi regionali per personale e sanitari
«Oltre a essere un itinerario pratico - ha detto il vescovo di Agrigento Alessandro Damiano - è anche un viaggio spirituale»
Oltre alla nave dedicata per sistemare le circa 300 unità di personale regionale che saranno a Lampedusa il 4 luglio, la Protezione civile nazionale ha già mobilitato la nave San Giusto della Marina Militare che servirà per accogliere sia i circa 80 sanitari che gli operatori di Protezione civile. S'è discusso anche di questo durante il comitato per l’ordine e la sicurezza, svoltosi alla Prefettura di Agrigento, per la visita di Papa Leone XIV a Lampedusa. Presenti le autorità locali, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, il capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, il prefetto Maria Teresa Sempreviva, e il sindaco delle Pelagie Filippo Mannino.
«Trattandosi di Lampedusa è di tutta evidenza - ha spiegato il capo della Protezione civile - che ci sono delle complessità in più legate all’insularità, ma anche alla distanza e quindi è stato necessario puntualizzare e mettere a fattore comune quelle che sono le particolari esigenze per questo evento epocale».
«Tutti ci stiamo mobilitando - ha sottolineato il sindaco Mannino - c'è una grande sinergia tra la Prefettura e il governo regionale che sin da subito ha sposato questa iniziativa e che ha dato all’isola 2 milioni di euro, di cui un milione e 200 solo per sistemare le strade del percorso papale. Speriamo che tutto riesca per il meglio».
«Oltre a essere un itinerario pratico - ha detto il vescovo di Agrigento Alessandro Damiano - è anche un viaggio spirituale. Il Papa si unirà in raccoglimento con coloro, e per coloro, che a Lampedusa hanno terminato il loro viaggio terreno. Alla Porta d’Europa ci sarà, di fronte al mare, l’incontro con le famiglie i cui sogni hanno trovato nuova consistenza».