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Acireale

Troppa inciviltà e vandalismo, l’emporio solidale costretto a chiudere

L'amarezza di don Caputo, che presiede l'associazione "Mai più soli": «È un luogo di solidarietà, non una discarica»

19 Giugno 2026, 21:14

21:20

Troppa inciviltà e vandalismo, l’emporio solidale costretto a chiudere

A tre anni esatti dall'apertura ufficiale, l'emporio solidale "Madre Teresa", centro di recupero di indumenti usati di qualità, messi a disposizione di persone in condizioni di fragilità economica, situato su corso Savoia e gestito dall'associazione "Mai più soli", presieduta da don Orazio Caputo, cessa temporaneamente la propria attività.

L'interruzione del servizio offerto dal centro, a partire dal 26 giugno 2023 e trasformatosi in un fondamentale punto di riferimento per il sostegno ai bisognosi, si è resa necessaria a causa di ripetuti episodi di inciviltà e vandalismo. Tra questi, il sistematico abbandono all'esterno di sacchi contenenti indumenti che, esposti agli agenti atmosferici, risultavano poi inutilizzabili.

A darne comunicazione è stato lo stesso don Orazio Caputo che, tramite una nota ufficiale, ha espresso profonda amarezza e preoccupazione: «Siamo costretti, ancora una volta, a dovere segnalare una situazione che si ripete ormai da troppo tempo: trovare numerosi sacchi di vestiti lasciati fuori dall'emporio e introdotti all'interno attraverso la rete divisoria, dopo averla manomessa. Un gesto ancora più grave e inaccettabile, poiché espone gli indumenti alle intemperie, allo sporco e al degrado, rendendoli spesso inutilizzabili. Tutto ciò significa, soprattutto, non comprendere lo spirito con cui il nostro emporio è nato: un luogo di solidarietà, accoglienza e rispetto reciproco, non una discarica dove abbandonare ciò che non serve più. Chi compie queste azioni dimostra di non avere compreso il valore del servizio che i nostri volontari portano avanti con impegno, passione e sacrificio. Per questo motivo, dopo un'attenta riflessione e con grande dispiacere, abbiamo deciso di chiudere l'emporio. Ci auguriamo che questo momento di riflessione possa aiutare tutti a comprendere il vero significato della solidarietà: donare con il cuore, ma anche con rispetto».