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Cronaca

Ragusa, cane ridotto alla fame: condannato il proprietario

La sentenza del Tribunale dopo la denuncia dell'Oipa

20 Giugno 2026, 01:08

01:10

Ragusa, cane ridotto alla fame: condannato il proprietario

Le condizioni estreme in cui si trovava il cane

Il Tribunale penale di Ragusa ha condannato il proprietario di un pitbull detenuto in condizioni disumane. L’uomo dovrà versare un’ammenda, sostenere le spese processuali e risarcire l’Oipa, costituitasi parte civile, con la confisca definitiva dell’animale disposta dal giudice.

I fatti risalgono al 2022 e riguardano un pitbull trovato in stato di grave trascuratezza all’interno di un box angusto, delimitato da reti metalliche e coperto da una struttura di fortuna.

Il cane viveva in uno spazio estremamente ridotto, era emaciato e in evidente deperimento, abbandonato a sé stesso e privo delle necessarie cure nonostante avesse un proprietario.

A seguito delle segnalazioni e dell’intervento dei volontari dell’Oipa, con il supporto delle autorità competenti, l’animale era stato sottoposto a sequestro sanitario per sottrarlo a una condizione di sofferenza conclamata.

“Accogliamo con soddisfazione questa decisione perché riconosce che lasciare un cane in condizioni di grave incuria non può essere considerato un fatto minimo, di scarsa rilevanza. La confisca definitiva del cane è sicuramente il risultato più importante, perché garantisce finalmente la sua tutela e impedisce che torni nelle mani di chi aveva il dovere di accudirlo e lo ha lasciato vivere nell’abbandono” dice l’avvocato Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale Oipa.

L’esito del procedimento assume un rilievo ancor maggiore se si considera che, nella fase iniziale, il pubblico ministero aveva richiesto l’archiviazione per particolare tenuità del fatto.

Grazie all’opposizione presentata dall’Oipa – che ha portato il gip a disporre l’imputazione coatta – si è giunti al giudizio e a una condanna che ha riconosciuto le sofferenze patite dall’animale, assicurandone la tutela definitiva.

L’associazione ringrazia i volontari intervenuti per l’impegno profuso e continuerà a monitorare con attenzione i casi di maltrattamento, affinché nessuna situazione di sofferenza venga sottovalutata o resti impunita.