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la decisione

Il caso Delmastro siciliano: ordinate nuove verifiche dopo l'interdittiva antimafia

Il Consiglio di giustizia amministrativa annulla l'ordinanza del Tar Palermo su Eco Clean e dispone un nuovo giudizio

20 Giugno 2026, 09:24

09:30

In Caltanissetta, the "Delmastro case" in Sicilian style, the documents involving the father of the Prime Minister.

Tutto da rifare. O quasi. Il Consiglio di giustizia amministrativa regionale ha cancellato l’ordinanza del Tar Palermo con la quale i giudici amministrativi avevano confermato la correttezza dell’informativa antimafia interdittiva emessa dalla Prefettura di Caltanissetta a carico della società Eco Clean srl, con sede alla zona industriale di Caltanissetta, assistita dall’avvocato Umberto Ilardo, di cui amministratore è Emanuele Bruzzaniti. All’inizio dell’anno la Prefettura aveva emesso l’interdittiva a carico della società e il Tar aveva bocciato il successivo ricorso, ribadendo che c’erano rischi di infiltrazioni criminali visto che Bruzzaniti è il cognato di Giuseppe Dell’Asta, il boss di Cosa nostra che attende il giudizio per il “pizzo con fattura” e la Procura ha caldeggiato il rinvio a giudizio per “l’usura con fattura”.

https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3033336/a-caltanissetta-ilcaso-delmastro-in-salsa-sicula-le-carte-che-coinvolgono-il-padre-del-presidente-del-consiglio.html

La parentela tra l’ex dipendente dell’Asp e l’esponente di Cosa nostra ha indotto la prefettura a stoppare l’attività della società che prevalentemente si occupa di servizi privati di pulizia, ma ha anche partecipato in passato a bandi pubblici. In precedenza era amministratore Gianluca Bruzzaniti, l’attuale presidente del Consiglio comunale di Caltanissetta, che subito dopo la sua elezione aveva deciso di dare le quote al padre, mantenendo solo il 20%. Dopo l’interdittiva l’esponente politico ha lasciato le sue quote societarie, a seguito delle polemiche che erano scaturite, malgrado abbia sempre sostenuto che l’informativa non è una sentenza.

I giudici amministrativi di secondo grado, nell’ordinare un nuovo giudizio - nel breve tempo - a quelli di primo grado, aggiungono che bisogna valutare «taluni fatti storici posti a fondamento del giudizio prognostico». E precisano che il Tar deve verificare «la veridicità e consistenza dei singoli fatti storici valorizzati dalla Prefettura; la corretta valutazione» di una sentenza in merito alla posizione di una persona rimasta «estranea al procedimento penale; la consistenza attuale delle cointeressenze economico-imprenditoriali e il quadro indiziario complessivo, con particolare riguardo alla concreta incidenza dei rapporti parentali sull'attività imprenditoriale». Ma c’è di più. Bisogna valutare «l'applicabilità delle misure di prevenzione collaborativa». Ora si attende un nuovo giudizio. Nel frattempo Bruzzaniti è stato sospeso dal suo partito, Fratelli d’Italia.