l'indagine
Inchiesta su Sommatino, Letizia lascia il cda della società dei rifiuti: tangenti alla sagra e fondi pubblici al centro dello scandalo
Dimissioni del sindaco: rischio vuoto nella governance dei rifiuti, indagine sul traffico illecito e fondi regionali per nuovi centri di raccolta
Scosso dall’inchiesta che ha investito il Comune di Sommatino, il sindaco Salvatore Letizia ha scelto di lasciare il consiglio di amministrazione della Srr4, comunicando le dimissioni al presidente Gianfilippo Bancheri. La decisione arriva a pochi giorni dall’interrogatorio davanti ai magistrati della procura di Caltanissetta, che hanno avanzato una richiesta di misura cautelare nei suoi confronti nell’ambito dell’indagine su presunti episodi corruttivi. In uno degli episodi di cui dovrà rispondere entra indirettamente la Srr 4 che aveva concesso un cospicuo finanziamento al Comune di Sommatino tale da coprire tutte le spese per la sagra dell’agricoltura del 2 e 5 novembre 2024. Nonostante ciò sindaco, vicesindaco e assessore avrebbero imposto una tangente ai bancarellisti dietro la minaccia esplicita che non avrebbero erogato la corrente elettrica necessaria. Le somme sarebbero state riscosse materialmente dalla vicesindaco Mariangela Castellano. Per evitare problemi se la cosa fosse venuta a galla fu rilasciata una ricevuta, non fiscale, solo agli esercenti forestieri che la richiedevano e il sindaco raccomandava di non mettere firme leggibili.
Fu pure costruito un fantomatico comitato per dare una parvenza di legalità alla richiesta di denaro. Inoltre sarebbe stata predisposta una carta ricaricabile, al di fuori dei normali circuiti dove far confluire parte delle somme di denaro intascate. È solo uno degli episodi di cui il sindaco e i suoi collaboratori dovranno rispondere.
L’uscita di Letizia dal Cda della Srr apre un vuoto nella governance della società che coordina il sistema rifiuti dell’area, ora ridotta ai soli Gianfilippo Bancheri presidente e sindaco di Delia e al sindaco di Riesi, Salvatore Sardella. Lunedì l’assemblea dei primi cittadini sarà chiamata a ridefinire gli assetti, in un momento in cui l’intero ciclo dei rifiuti è attraversato da tensioni e verifiche. L’attenzione resta infatti puntata anche sulla controllata Impianti Srr, coinvolta nell’indagine sul presunto traffico illecito di rifiuti nella piattaforma di Timpazzo. Il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, ha anticipato la necessità di una riflessione complessiva, lasciando intendere che la riorganizzazione potrebbe essere profonda e toccare tanto la Srr quanto la società operativa, che gestisce una delle filiere impiantistiche pubbliche più rilevanti dell’isola. Intanto, dopo settimane di rilievi e prescrizioni da parte del dipartimento regionale acqua e rifiuti, il sistema tmb della piattaforma gelese è pronto a tornare a pieno regime, al termine delle attività di manutenzione straordinaria condotte da Impianti Srr nell’ambito della verifica amministrativa avviata dalla Regione.
Al momento in un sistema rifiuti che traballa tra inchieste giudiziarie, dimissioni e scontri politici (è il caso del Comune di Mazzarino dove il tema dei rifiuti entra nella mozione di sfiducia al sindaco) una nota positiva viene solo dai finanziamenti per un totale di quasi 5 milioni di euro giunti dalla Regione per creare i centri comunali di raccolta a Gela, Delia, Sommatino, e potenziare quelli di Riesi e Niscemi. Progetti presentati dalla Srr con la Impianti Srr.
