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Caltagirone

Dopo l'agenzia dell’Inps, rischia la chiusura pure il Convitto Sturzo

Il sindaco Roccuzzo, associazioni e Confcommercio fanno muro: «Difenderemo 100 posti di lavoro e un servizio strategico»

20 Giugno 2026, 19:10

Dopo la sede dell’Inps, rischia la chiusura pure il Convitto Sturzo

Paventata la chiusura del Convitto Inps. Dopo le porte sbarrate alla sede dell'Inps per eseguire degli interventi strutturali, la cui durata prevista è di un anno, sembra che anche il Convitto Inps sia destinato a chiudere. Un'altra notizia che ha allarmato il centinaio di operatori che vi lavorano, e che ha visto l'intervento delle istituzioni e forze politiche.

Per il segretario cittadino e consigliere comunale di FdI, Stefano Marchese, «attorno al convitto gravitano numerosi posti di lavoro. Sarebbe un danno sociale ed economico enorme per tante famiglie e per l'intera comunità. Se tali indiscrezioni dovessero trovare conferma, ci opporremo con determinazione e metteremo in campo ogni iniziativa istituzionale utile per scongiurare l'ennesima perdita di un servizio strategico per il nostro territorio».

«Le indiscrezioni sul blocco delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, che al momento ci vengono confermate, sarebbero il segnale evidente di una chiusura già pianificata, con pesanti ripercussioni sui lavoratori e sulle loro famiglie - si legge in una nota di “Caltagirone Libera e Futura” - da chi rappresenta il nostro territorio nelle istituzioni e nei partiti ci aspettiamo non solo notizie in anteprima ma una presa di posizione forte, una mobilitazione concreta e iniziative immediate per impedire l'ennesima perdita. La comunità di Caltagirone saprà restare spettatrice di questo progressivo impoverimento oppure troverà la forza di unirsi, al di là di ogni appartenenza politica, per difendere il proprio futuro?».

Per il referente locale di Futuro Nazionale, Francesco Nobile, «il Convitto Luigi Sturzo garantisce il diritto allo studio e l'accoglienza a numerosi studenti e ragazzi, anche con disabilità, rappresentando un punto di riferimento per molte famiglie. La possibile chiusura rischierebbe di avere ricadute pesanti sul piano occupazionale, mettendo in difficoltà centinaia di lavoratori e le rispettive famiglie».

Il sindaco Fabio Roccuzzo ritiene «inaccettabile che le istituzioni ministeriali operino nella direzione del ridimensionamento dei servizi ai cittadini in un'area interna, quale è la nostra, estremamente fragile e già compromessa da sottrazioni che negli anni hanno accresciuto il gap sociale ed economico del nostro territorio. Difenderò in ogni modo il mantenimento della sede Inps e di tutti i posti di lavoro che il Convitto genera nella nostra città».

Il direttivo di Confcommercio «esprime il proprio rammarico per quanto sta accadendo, si unisce al corale grido di allarme che da più parti si sta alzando in città, esprimendo solidarietà ai lavoratori e imprese coinvolte, dichiara la propria mobilitazione richiamando l'unione delle altre sigle sindacali».