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la reazione

Le dimissioni quale effetto dopo l'inchiesta sul Comune di Sommatino, il vicesindaco: «Sono innocente, ho agito per il bene comune»

Rivendica la propria innocenza, afferma fiducia nella magistratura e parla di responsabilità istituzionale per tutelare l'ente

20 Giugno 2026, 18:23

18:30

Le dimissioni quale effetto dopo l'inchiesta sul Comune di Sommatino, il vicesindaco: «Sono innocente, ho agito per il bene comune»

Sommatino, prime ripercussioni politiche dopo l'inchiesta che nei giorni scorsi ha investito il Comune. Il vicesindaco e assessore Mariangela Castellano ha presentato le dimissioni irrevocabili con effetto immediato, ufficializzando la scelta con una lettera indirizzata al sindaco Salvatore Letizia, al segretario comunale e ai responsabili degli uffici dell'Ente.

Una decisione che l'ormai ex vicesindaco definisce frutto di una «profonda e sofferta riflessione», maturata alla luce delle recenti vicende giudiziarie che la riguardano e della conseguente esposizione mediatica.

Assistita dall'avvocato Giuseppe Dacquì, Castellano utilizza la stessa missiva per ribadire pubblicamente e in sede istituzionale la propria linea difensiva: rivendica la correttezza del proprio operato, dichiara la totale estraneità alle accuse e si dice certa che il percorso giudiziario «consentirà di fare piena luce sulla vicenda».

«Ritengo che la permanenza nelle mie funzioni potrebbe essere strumentalizzata e divenire fonte di nocumento per l'immagine e l'operatività dell'Amministrazione Comunale» scrive Castellano, spiegando come il passo indietro rappresenti «un atto di massima responsabilità istituzionale» volto a garantire serenità e continuità all'azione amministrativa.

Sul versante giudiziario, l'ex amministratrice rimarca: «Sento il dovere morale e giuridico di affermare con assoluta fermezza la mia totale e completa estraneità ai fatti che mi vengono contestati», aggiungendo di riporre «incrollabile fiducia nell'operato della Magistratura», convinta che gli accertamenti possano dimostrare «la correttezza del mio agire e la mia assoluta innocenza».

Nella lettera, Castellano richiama il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza e assicura la piena disponibilità a collaborare con gli organi inquirenti per chiarire la propria posizione.

Ampio spazio è dedicato anche a un bilancio politico-amministrativo dei quasi quattro anni trascorsi a Palazzo di Città. «Ho servito il mio paese con tutta me stessa. Ho spesso sacrificato il mio tempo, la mia vita privata e gli affetti personali perché ho sempre considerato questo incarico non un semplice ruolo politico, ma una vera missione al servizio della comunità» afferma l'ex vicesindaco.

Parole di riconoscenza vengono rivolte al sindaco, ai componenti di Giunta e Consiglio, ai dipendenti comunali e ai cittadini di Sommatino. «Il Comune è stato per me una seconda casa» sottolinea, ricordando il percorso condiviso e i progetti portati a compimento nel corso del mandato.

La chiusura assume i toni di un messaggio alla collettività: «Nulla potrà cancellare l'amore, l'impegno e la passione che ho dedicato a Sommatino. Questo paese resterà sempre parte della mia vita e del mio cuore», conclude Castellano, garantendo che affronterà l'iter giudiziario «a testa alta, con la serenità di chi ha sempre agito per il bene comune».

Le dimissioni segnano il primo rilevante sviluppo politico successivo all'inchiesta che ha coinvolto alcuni esponenti dell'amministrazione comunale, una vicenda destinata a rimanere al centro del dibattito nelle prossime settimane, tanto sul piano giudiziario quanto su quello politico-amministrativo.