Barcellona
Perseguitava sui social un deputato nazionale: 46enne ai domiciliari
Utilizzava i social network, le dirette streaming e i video sul web come armi per una campagna sistematica di denigrazione
Utilizzava i social network, le dirette streaming e i video sul web come armi per una campagna sistematica di denigrazione. Con l’accusa di molestie e atti persecutori, la Polizia di Stato ha posto agli arresti domiciliari un 46enne, originario di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il provvedimento, che prevede l’applicazione del braccialetto elettronico, è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Olbia, la città sarda in cui l’indagato si trovava al momento del blitz.
L’inchiesta è scattata in seguito alla denuncia presentata da un deputato nazionale, Tommaso Calderone, vicepresidente della Commissione Giustizia alla Camera e noto professionista del Foro barcellonese, che aveva segnalato condotte gravemente lesive della propria reputazione professionale e personale.
Nonostante i precedenti provvedimenti di oscuramento dei canali social intestati all'uomo, le attività diffamatorie non si erano mai fermate.
Le indagini, coordinate dal procuratore capo Giuseppe Verzera e dal sostituto Michele Scaglione, sono state condotte dal Commissariato di Pubblica sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il Gip Giuseppe Caristia ha quindi firmato la misura cautelare. Contestualmente, tra la Sicilia e la Sardegna, sono scattate perquisizioni che hanno portato al sequestro di computer e supporti digitali. Per l’indagato è scattato anche il divieto assoluto di usare i social e di comunicare con l’esterno.