Palermo
Corsa a sindaco, Cateno e La Vardera alla conquista di Palermo: De Luca sceglie Mineo, Argiroffi per Controcorrente
Il sindaco di Taormina fa campagna acquisti tra gli ex Dc ma sono tanti gli outisider del progetto politico. Centrosinistra, Miceli spinge per il campo "larghissimo"
Sotto la brace, incubatrice di rumors in notizie: Andrea Mineo candidato sindaco di Cateno De Luca. Giulia Argiroffi nome di Ismaele La Vardera. Carmelo Miceli nelle prime file al Gp del centrosinistra. Se la tagliassero a pezzetti - la Dc - Cateno De Luca ci sarebbe. Anzi c’è e pare voglia ricucirla, anche perché la vecchia Nuova Dc di Cuffaro in pezzi ci è andata veramente e potrebbe essere presto ritargata da Sud chiama Nord del sindaco di Taormina. Il quale sceglie i social per confermare l’incontro che si sarebbe svolto a casa di Mauro Pantò, una volta uomo forte della Sas. Qualcuno parla di un accordo che avrebbe portato Andrea Mineo e Marianna Caronia a contendersi la fascia virtuale. In alternativa, un ticket utile. La deputata regionale di Noi Moderati smentisce: «Non ho mai avuto proposte da De Luca». Confermando indirettamente le indiscrezioni sulla scelta di un uomo, ma senza che contatti siano esclusi nei prossimi giorni.
Il nome sarebbe quello di Andrea Mineo, forzista di schiatta berlusconiana, poi dentro la Dc e oggi punto di riferimento del gruppo consiliare Forza Palermo, nato sulle rovine della Dc, parallelamente all’altro gruppo - Domenico Bonanno e Viviana Raja - Generazione Palermo, stessa diaspora. La pazza idea: De Luca potrebbe preparare la corte anche all’attuale capogruppo leghista Sabrina Figuccia.
De Luca scrive di «seduta spiritica palermitana» buttando lì lo slogan, «Una Marcia in più per Palermo», e la deadline per la presentazione, 1 luglio all’Ars. Poi l’invettiva contro «i partiti romanocentrici, da destrutturare per un «governo autonomista, civico e progressista». Dietro la fluidità degli “ismi”, al tavolo o convitati di pietra, pezzi di centrismo ex cuffariano, a parte Natale Puma e Totò Di Maggio, che a Mineo (e a Pantò) sono legati in Forza Palermo. Bonanno avrebbe lasciato spiragli, pur riluttante a cancellare il proprio gruppo. Poi c’è Salvo Imperiale che, con Giovanna Rappa, alla Dc è rimasto: figura compatibile.
Mentre per La Vardera sembra profilarsi una scelta “naturale” con Giulia Argiroffi, che a Controcorrente ha aderito con Ugo Forello, a centrosinistra circola il nome di Carmelo Miceli. Conclamata, qui, la divaricazione con La Vardera, inizialmente attratto dal Progetto Civico Italia del quale Miceli è leader. «Non siamo per esaltare gli individualismi - dice Miceli - ma per costruire un collettivo capace di risolvere problemi. Spero che La Vardera capisca, anche per lui è arrivato il momento di prendere decisioni». Sulle candidature: «Non bisogna partire dai nomi ma dalle cose da fare. Il campo largo deve essere sempre più largo, andando oltre gli steccati dei partiti».