Ortigia
Piccoli vandali crescono: 1.300 kg di materiale per la pista rovesciati sulla terrazza del parcheggio Talete
Giovani rischiano la vita, danneggiano il materiale per la pista da 300 metri e scatenano l'indignazione pubblica
Piccoli vandali crescono (e rischiano la vita). Oltre una tonnellata di irresponsabilità e incoscienza. Questo il peso - 1.300 chili - del sacco rovesciato da giovani vandali durante la notte sulla terrazza del parcheggio Talete. Tra risate e schiamazzi - ma con la strizza di essere beccati sul fatto - un gruppo di ragazzini ha vandalizzato il sito, pronto ad accogliere a fine cantiere piste sportive di 300 metri, da realizzare col materiale gommoso contenuto sui sacchi e adesso sparpagliato sul terrazzo.
Il confine tra vandalismo e pericolo concreto si è assottigliato quasi fino a scomparire la notte scorsa, perché dalle riprese effettuate da un passante - mentre si è in attesa di visionare quelle delle telecamere di sicurezza - si vedono i giovani siracusani muoversi intorno all'enorme sacco con disinvoltura e disattenzione.
A seconda di come l'enorme carico avrebbe preso la sua discesa, avrebbe potuto schiacciare i due ragazzi piegati che si sono spostati solo all'ultimo momento, o quello che con noncuranza è rimasto a fianco.
Ne sono seguite risate sguaiate e di certo la sensazione (errata) di aver compiuto la grande impresa, quando invece gli stessi ragazzini sui social da ore, benché non ancora identificati, vengono messi alla gogna mediatica da cittadini arrabbiati che li definiscono sciocchi, idioti, delinquenti, suggerendo soluzioni immediate fatte di schiaffi, calci nel sedere, danni chiesti ai genitori, denunce.
Il gigantesco sacco contiene granuli che mescolati con le resine poi fungeranno da “asfalto” per la programmata pista d'atletica, in pratica due rettilinei chiusi ad anello, una pista di 300 metri da una parte e dell'altra che offriranno un luogo di allenamento per velocisti, sportivi e appassionati. Non solo: «Una pista unica nel suo genere - assicura il capo di Gabinetto, Giuseppe Gibilisco, già assessore allo Sport - Tra l'altro, la pista affaccia sul mare».
Nel cantiere è già attiva una prima parte dell'impianto di sicurezza per l'area, e dalle prime registrazioni si evincerebbero con chiarezza le fattezze dei responsabili e la dinamica esatta dell'incursione, a partire dallo scavalco della recinzione alla scelta del sacco da rovesciare. Sarebbero in corso le indagini per risalire alla loro identità, e una volta accertata l'età dei componenti del “commando” si valuteranno le conseguenze dell'atto vandalico compiuto.