Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
21 giugno 2026 - Aggiornato alle 22:01
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Taormina

«Serve una viabilità alternativa per la zona della piscina»

L’ex vicesindaco Raneri sposa l'ipotesi della riqualificazione, ma ricorda : «La strada d’accesso è inadeguata»

21 Giugno 2026, 20:13

20:21

«Serve una viabilità alternativa per la zona della piscina»

«L’area di terra rossa ha necessità di una viabilità alternativa altrimenti i progetti di sviluppo sono destinati a fallire». La questione è stata sollevata dall’ex vicesindaco Andrea Raneri.

Il problema viario è tornato di attualità dopo la possibilità di partecipazione ad un bando nazionale per la riqualificazione della piscina di contrada Bongiovanni che sorge, appunto, nella splendida zona. «È un obiettivo sicuramente condivisibile - afferma Raneri - ma non può essere affrontato senza risolvere il problema della viabilità dell’intera zona. In questo contesto vi è un’unica strada di accesso, e uscita, a doppio senso di marcia, una situazione che già crea disagi, rallentamenti e criticità per residenti e utenti. Pensare di aumentare l’attrattività dell’area senza prima affrontare questo nodo significa ignorare un problema evidente. Per questo è necessario prevedere una soluzione viaria adeguata, come la realizzazione di un percorso a senso unico con sbocco verso la zona di Piano Porto, in grado di alleggerire il traffico e garantire maggiore sicurezza».

Una questione che era stata affrontata, anni fa, dal vulcanico Alessandro Marco Gaglio. Nella sua veste di rappresentante di spicco del Corpo volontario di soccorso in mare, ha gestito la piscina. Dei terreni attorno ne voleva fare un punto di attrazione anche culturale con un’arena all’aperto da 2mila posti. Il progetto prevedeva di poter arrivare alla piscina dall’area di Mazzarò. Un intervento avveniristico che, poi, è finito nel nulla perché la gestione terminò per vari motivi sicuramente non imputabili a Gaglio. Da allora è iniziato il declino del complesso natatorio che era stato tanto voluto dalle generazioni passate. «Senza una pianificazione organica e una visione d’insieme - conclude Raneri - la riqualificazione rischia di trasformarsi nell’ennesimo intervento incompleto, con il pericolo di spendere ulteriori risorse pubbliche senza risolvere realmente le esigenze del territorio». La storia della piscina sembra, dunque, essere un’eterna telenovela.