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Tremestieri

Incuria e degrado in zona Ravanusa, i residenti: «Il Comune faccia il suo»

Erbacce nei parchi e per strada con il conseguente rischio di incendi. Poco più di un mese fa l’amministrazione ha intimato ai privati di ripulire i terreni dalle sterpaglie entro il 14 maggio, lasciando però le proprie aree nel più totale abbandono

21 Giugno 2026, 20:33

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Incuria e degrado in zona Ravanusa, i residenti: «Il Comune faccia il suo»

Un paradosso burocratico in piena regola, fatto di ordinanze severe per i privati e totale abbandono per i beni del Comune. Nella zona Ravanusa a Tremestieri esplode la protesta per le condizioni di un quartiere ormai ostaggio di incuria, degrado e mancata cura del verde pubblico.

A sollevare il caso, denunciando la situazione con fermezza, sono gli stessi residenti attraverso una dettagliata lettera inviata alla nostra redazione. Poco più di un mese fa, l’amministrazione comunale ha lanciato una campagna contro gli incendi, intimando ai privati l’obbligo di ripulire i terreni dalle sterpaglie entro il 14 maggio. Un’iniziativa condivisibile, se non fosse che il Comune non applica a sé stesso le regole che impone, lasciando le proprie aree nel più totale abbandono.

Il Parco dei Giardini e via degli Ulivi sono oggi un pericolo: roghi a cielo aperto. Il parco è invaso da erbacce secche, in netto contrasto con le direttive comunali. A questo si aggiunge lo stato fatiscente degli arredi: panchine rotte, gazebo e aree ristoro circondati da rifiuti. I giochi per bambini, rimossi con la promessa di una sostituzione, non sono mai stati rimpiazzati. In via degli Ulivi gli alberi non vengono potati da un anno e rischiano di spezzarsi, mentre arbusti spontanei stanno spaccando il manto stradale tra asfalto e marciapiedi.

I cittadini segnalano anche una gestione assurda dello smaltimento del verde: ognuno è costretto a trasportare le sterpaglie con mezzi propri e a riversarle a mano negli autocompattatori. «Paghiamo le tasse, perché non si effettua il porta a porta? Come fanno gli anziani o chi non ha un’auto?», chiedono esasperati i residenti della zona. Il degrado tocca le infrastrutture: la vegetazione invade la stazione di ricarica per auto elettriche. In via Parco Cristallo, per delimitare le aree tra fioriere al centro della carreggiata, è stato usato del nastro bicolore da incidenti stradali: una misura “temporanea” che aumenta il senso di abbandono.

I vasi curati un tempo dai privati sono secchi perché l’autobotte comunale ha smesso di passare e lo sfalcio a bordo strada è “a macchia di leopardo”.

I firmatari della nota chiedono responsabilità chiare. I cittadini esigono un intervento urgente di bonifica totale e un servizio sfalci finalmente efficiente. Prima che sia troppo tardi, nel rispetto di tutti.