Fondi Pnrr
È nata la prima Hydrogen Valley di Sicilia: 10,4 milioni per trasformare un vecchio stabilimento industriale in un polo green
Appena finiti i lavori per l'impianto di Priolo Gargallo, nel Siracusano. Il project manager Musco: «La Sicilia governa la transizione energetica»
Con il Certificato di fine lavori appena inviato alla Regione Siciliana, è ufficiale: è stato realizzato il primo impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile in Sicilia. La prima Hydrogen Valley siciliana, seconda in Italia, nell’ambito Pnrr è a Priolo Gargallo, nel cuore del polo industriale siracusano, una delle aree produttive più rilevanti e complesse del Paese.
L’azienda che lo ha realizzato è la H2-farm Agrobiofert, il sito è un ex stabilimento rigenerato nell’area industriale di Priolo, tra una raffineria e una Riserva naturale, tra il passato e il futuro, con un investimento di 10,4 milioni.
La sua realizzazione e la sua collocazione fanno fede alla misura Pnrr cui è ispirato, ossia quella dedicata alla produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, «con l’obiettivo di favorire la riconversione di aree produttive esistenti e lo sviluppo di nuove infrastrutture energetiche a basse emissioni».
L’idrogeno rinnovabile, infatti, è prodotto tramite l’elettrolisi dell’acqua, utilizzando fonti di energia green (solare, eolica, idroelettrica, geotermica o da biomasse), con emissioni di gas serra pari a zero. Questo impianto utilizza l’energia solare: sono infatti le due distese di pannelli, che danno il benvenuto nel sito, ad alimentare gli elettrolizzatori già installati a poca distanza.
L’impianto si configura così: produzione da fonti rinnovabili, elettrolisi, compressione, stoccaggio temporaneo e caricamento dell’idrogeno su carri bombolai. Prevede due elettrolizzatori Pem da 1 Mw ciascuno, per una potenza complessiva di 2 Mw: è progettato per produrre, a regime, circa 37 kg/ora di idrogeno, ossia oltre 324 tonnellate annue.
Il valore di quanto accade oggi sta nella concretezza del risultato: un impianto completato, certificato e realizzato nei tempi del Pnrr (scadenza 30 giugno). Un progetto che, dunque, a Priolo, è da oggi infrastruttura reale inserita in un territorio produttivo, che contribuisce alla costruzione di una filiera dell’idrogeno rinnovabile radicata nel territorio industriale siciliano. È il primo ad arrivare al traguardo della “fine lavori” tra 52 Hydrogen Valley nazionali e otto regionali.
Il project manager è Maurizio Musco, che ha assicurato il coordinamento strategico-operativo dell’intervento: «H2-Farm – ha detto - dimostra che la Sicilia dispone di competenze industriali, tecniche e amministrative tali da poter governare la transizione energetica e, quando serve, anticiparla, anziché subirla».