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Mondello

Parcheggio nel deserto di via Galatea: pochi accessi in auto e gli stalli sono occupati dall’immondizia

Ai margini dell’area che dovrebbe contribuire a migliorare la viabilità della borgata, si accumulano gli abbandoni

22 Giugno 2026, 12:21

12:30

Spazio di via Galatea pochi accessi in auto gli stalli sono occupati dall’immondizia

È il paradosso delle aree di sosta: più che automobili attirano rifiuti, finendo per perdere la loro funzione originaria. Anche il parcheggio di via Galatea, a Mondello, segue lo stesso copione. Ai margini dell’area che dovrebbe contribuire a decongestionare il traffico e migliorare la viabilità della borgata, qui vengono abbandonati quotidianamente sacchi di immondizia e rifiuti di vario genere: si tratta di uno scenario difficile da arginare nonostante gli interventi di rimozione della Rap. Una condizione aggravata dal ridotto utilizzo della struttura che restituisce l’immagine di uno spazio poco frequentato e sempre più segnato dal degrado, con ripercussioni sul decoro urbano in una zona particolarmente strategica sul piano turistico.

Sul tema si erano già soffermati i consiglieri comunali del gruppo Controcorrente, che avevano presentato un’interrogazione sulla gestione sulle aree di sosta di via Galatea e Mongibello. Nel documento, i consiglieri chiedevano chiarimenti sui costi sostenuti per il funzionamento delle strutture e sui reali livelli di utilizzo da parte dell’utenza.

Nella nota i consiglieri di Giulia Argiroffi e Ugo Forello avevano evidenziato una condizione definita «sconcertante»: un parcheggio praticamente vuoto, con una media di appena cinque auto al giorno nei giorni feriali e circa cinquanta nel fine settimana, nonostante l’impiego quotidiano di personale dalle 8 alle 24, oltre ai costi per lavori, utenze, impianti e altre spese sostenute interamente con risorse pubbliche.

Secondo quanto sottolineato dal gruppo consiliare il limitato numero di ingressi registrati e la condizione in cui versa l’area racconta una realtà ben diversa. Nell’interrogazione veniva inoltre segnalato il trasferimento dello chalet Amat all’interno del parcheggio Galatea, con la richiesta di chiarire funzioni, autorizzazioni e costi dell’operazione.