Mascali
Fondachello, traffico e rifiuti. E la Parallela resta un rebus
Con l'estate si riaccende il caos viabilità: litorale ostaggio della “strada fantasma”
Con l’arrivo della bella stagione il litorale jonico si trasforma in un gigantesco imbuto nel quale confluisce il traffico. Gitanti, pendolari del mare che da Catania e dai paesi della cintura jonica etnea si riversano a Fondachello per conquistare un pezzo di spiaggia. Il sistema di mobilità si fonda su una strada fantasma, priva di denominazione, conosciuta come “la parallela di via Spiaggia”. Un’arteria che, complice la quasi totale assenza di pubblica illuminazione, ciclicamente diventa una pattumiera a cielo aperto, pregiudicando il decoro urbano di Fondachello.
Abitanti e commercianti del borgo mascalese in più occasioni hanno alzato la voce per sollecitare quelle opere necessarie per ottimizzare il sistema viario. Il completamento dell’asse viario è rimasto un miraggio. Nel 2022 era stato immaginato il completamento delle opere attraverso un finanziamento di 6 milioni e mezzo di euro, facenti parte del Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027, la Giunta regionale aveva approvato la riprogrammazione del finanziamento per il completamento della strada Parallela che congiunge l’abitato della frazione mascalese di Fondachello e quello di Sant’Anna.
Ma i cantieri non sono mai partiti in assenza del parere di conformità allo strumento urbanistico dell’arteria di via Parallela. Atto che non è stato prodotto 35 anni fa quando è stata realizzata l’opera e che il Comune è riuscito ad ottenere solo nel novembre scorso.
La nuova Amministrazione Gullotta è adesso chiamata ad affrontare la sfida tentando di intercettare un finanziamento per il completamento dell’opera. Sei chilometri di tracciato che collegano Carabba con la zona di via Petralonga, bypassando il centro di Fondachello e finalmente restituendo al territorio una mobilità adeguata. Un'opera strategica che permetterebbe di mitigare i disagi nel centro nevralgico di Fondachello, restituendo finalmente una mobilità dignitosa e sicura a residenti, commercianti e turisti.
L'estate è già iniziata, l'ingorgo è servito, ma il futuro del litorale mascalese dipenderà dalla capacità di trasformare, una volta per tutte, questa strada fantasma in realtà.