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Corruzione negli enti pubblici, il monitoraggio che non fa dormire sonni tranquilli ai siciliani
In Sicilia 20 enti su 34 sotto la sufficienza: Whistle Monitor denuncia scarsa accessibilità alle segnalazioni
In Sicilia, venti enti pubblici sui trentaquattro esaminati risultano al di sotto della sufficienza in materia di segnalazioni di corruzione o illeciti sul posto di lavoro.
È quanto emerge da “Whistle Monitor”, il report dell’associazione Libera, che propone una prima mappatura dell’accessibilità, della fruibilità e della trasparenza delle amministrazioni locali per quanti intendono tutelare il bene comune e l’interesse pubblico attraverso il whistleblowing.
L’indagine ha adottato come criteri la completezza dell’informazione sul funzionamento dell’istituto, sui tempi e sulle tutele previste, la massima accessibilità ai canali di segnalazione, nonché la piena trasparenza sullo sviluppo dell’iter.
A livello nazionale sono stati monitorati 434 organismi tra sanità, università ed enti territoriali: nessuno raggiunge la conformità piena al 100%.
Nel contesto siciliano, la percentuale di conformità si attesta al 23,59%, tra le più basse del Paese.
Il 58,8% delle strutture non garantisce a un potenziale segnalante le informazioni minime necessarie per orientarsi e decidere consapevolmente, evidenziando una condizione di assenza totale, gravi lacune o insufficienza. Solo sette amministrazioni rientrano nella fascia alta, offrendo un’informazione adeguata.
La regione si conferma quella con le criticità più marcate, con performance elevate concentrate in pochi casi e incapaci di diffondersi all’intero sistema.
Le università pubbliche rappresentano il comparto relativamente più virtuoso, sebbene con risultati ancora modesti.
“A partire da questi dati - ha detto la copresidente nazionale di Libera, Francesca Rispoli - riteniamo necessario assumerci la responsabilità di promuovere un confronto con le realtà, istituzionali e non, che operano nell’ambito della formazione, dell’accompagnamento e del supporto alle pubbliche amministrazioni locali, per verificare la possibilità di sviluppare strumenti e percorsi specifici su questo tema. L'obiettivo è contribuire a mettere a disposizione degli enti territoriali, e in particolare dei Comuni, forme adeguate di sostegno che favoriscano un percorso non più rinviabile di formazione, semplificazione tecnica e assunzione di responsabilità”.
Il report completo sarà presentato domani a Roma, presso la sede ExtraLibera, in occasione del World Whistleblower Day.