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l'allarme

La discarica di Siculiana verso la chiusura: si cerca un'intesa a Palermo per evitare l'emergenza

La Srr Agrigento Est corre ai ripari per recuperare spazio, ma resta l'incognita delle soluzioni a medio termine

23 Giugno 2026, 11:18

11:20

La discarica di Siculiana verso la chiusura: si cerca un'intesa a Palermo per evitare l'emergenza

Rifiuti, la lunga estate calda della provincia di Agrigento non è ancora scongiurata.

Come prevedibile si sono rivelate sostanzialmente vane le rassicurazioni che erano giunte dalla Regione Siciliana durante l’incontro della scorsa settimana: nessuna soluzione è stata individuata né a breve né a lungo termine. Al momento a creare l’attuale situazione è un limite alle tonnellate di secco residuo conferite dai singoli comuni alla stazione di trasferenza della società Traina, che a sua volta smaltisce il rifiuto trattato nella discarica di Siculiana. Un impianto, quest’ultimo, destinato nei prossimi mesi alla chiusura per esaurimento degli spazi di abbancamento. Una finestra che va divenendo sempre più sottile con il tempo.

Nessuno, ad oggi, ha idea del perché la coperta sia improvvisamente diventata così corta: c’è chi attribuisce tutto all’arretramento della raccolta differenziata in molti centri della provincia (anche se in molti casi le percentuali stanno salendo) e chi, come il presidente della Srr Agrigento est Vito Terrana, sostiene che sia dovuto ai rifiuti conferiti dai turisti che arrivano sul territorio provinciale. “Rispetto alle quantità autorizzate, le quantità prodotte sono superiori – ha detto -. Ma da che cosa discende questa quantità prodotta in esubero? Sicuramente dalla capacità attrattiva della provincia di Agrigento, un territorio che si snoda lungo la fascia costiera, ragion per cui, come dire, ed è un merito, un vanto, che diventa sempre più attrattiva e sempre più turistica. Ovviamente dobbiamo difendere la nostra economia, e l'economia si difende attraverso l'elargizione corretta, la gestione corretta, sia del sistema idrico ma anche della gestione dei rifiuti.”

Nella giornata di oggi, la Srr attende risposta da parte di un impianto della provincia di Palermo per il trattamento di almeno una parte del secco residuo proveniente dal territorio provinciale, il che consentirebbe di recuperare spazio. Mercoledì i sindaci saranno nuovamente a Palermo per valutare con la Regione delle alternative a medio e lungo termine per scongiurare l’ennesima emergenza. E mercoledì i sindaci saranno a Palermo al Dipartimento Acque e Rifiuti per discutere della situazione che riguarda anche la crisi idrica.

Senza interventi immediati e soluzioni concrete da parte della Regione, i Comuni non sono nelle condizioni di smaltire i quantitativi di rifiuto indifferenziato che, con l'aumento della popolazione nel periodo estivo, crescono sensibilmente giorno dopo giorno – commenta il sindaco Michele Sodano -. Le conseguenze sono già sotto gli occhi di tutti: ecocompattatori saturi, maggiori difficoltà nella bonifica delle microdiscariche, possibili disagi nella raccolta e perfino servizi essenziali come la pulizia delle aree mercatali che rischiano di essere compromessi.”

Intanto da più parti arrivano appelli ad effettuare correttamente la raccolta differenziata per ridurre i quantitativi di secco residuo prodotti e per evitare la creazione di discariche soprattutto nella zona rivierasca che è al momento presa d’assalto da bagnanti e turisti. Tra i sindaci c’è anche chi ha proposto di chiedere l’intervento delle forze dell'ordine per attività di controllo sul territorio contro l’abbandono dei rifiuti.