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Palermo

Droni sul mare, il porto come una torre di controllo: siglato l'accordo

La presidente Tardino: "Strumento che rafforza il ruolo strategico del nostro scalo nel Mediterraneo"

23 Giugno 2026, 12:43

12:50

Annalisa Tardino

Annalisa Tardino, presidente dell'Autorità portuale

È stato sottoscritta Palermo il Protocollo d’intesa tra l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Oocidentale, rappresentata dal presidente Annalisa Tardino, e STRADAai – STRADA Artificial Intelligence S.r.l., rappresentata dall’amministratore delegato Giulio Segurini, finalizzato allo sviluppo e all’integrazione di operazioni con droni nelle attività portuali.

L’accordo rappresenta una tappa decisiva nel percorso di trasformazione del porto di Palermo, che guarda al futuro con l’ambizione di diventare punto di riferimento per l’innovazione dell’intero sistema portuale del Mediterraneo. L’iniziativa punta alla sperimentazione e all’integrazione di tecnologie UAS e dei sistemi U-space, ovvero servizi digitali che permettono di “organizzare il traffico dei droni”, come avviene per gli aerei, ma a bassa quota. L’U-space è fondamentale per far convivere in modo sicuro ed efficiente i droni con le attività portuali, evitando interferenze e migliorando il coordinamento delle operazioni. Il protocollo rafforza così sicurezza, resilienza, monitoraggio delle infrastrutture e capacità operativa, posizionando Palermo come un modello innovativo e replicabile, in linea con le normative europee e nazionali sulla mobilità aerea avanzata.

Attraverso la collaborazione con STRADAai, importante Startup Italiana leader nel settore, l’Autorità portuale intende avviare un programma strutturato dedicato all’utilizzo dei droni per attività quali il monitoraggio delle infrastrutture portuali, il supporto alla security, l’ispezione di banchine e navi, il monitoraggio ambientale, la risposta rapida in caso di emergenza e lo sviluppo di nuovi servizi logistici e tecnico-nautici.

Palermo - si legge in una nota - si candida così a diventare un porto all’avanguardia, un riferimento tecnologico nel Mediterraneo, capace di attrarre investimenti, competenze e nuovi modelli di business legati alla digitalizzazione e alla mobilità aerea avanzata. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione degli operatori portuali locali e dei barcaioli, affinché l’introduzione dei droni non sia soltanto un processo tecnologico, ma anche un’occasione di crescita professionale e di sviluppo di nuove competenze operative nel sistema portuale palermitano.

“Con questo protocollo – dichiara il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino – il porto di Palermo compie un passo concreto verso un modello portuale più sicuro, digitale e resiliente. L’utilizzo dei droni e dei sistemi U-space può rappresentare un importante strumento di supporto alle attività operative, alla sorveglianza, al monitoraggio delle infrastrutture e alla gestione delle emergenze, rafforzando il ruolo strategico del nostro scalo nel Mediterraneo”.