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Colore

Fra il sapore dell’asado e la tensione di una panchina di B: Fernando Spinelli, la passione per il calcio e la comunità argentina

Tra prodotti sudamericani e bandiere albicelesti, Ortigia diventa cuore e ritrovo anche grazie ai... Mondiali

23 Giugno 2026, 14:18

14:21

Fra il sapore dell’asado e la tensione di una panchina di B: Fernando Spinelli, la passione per il calcio e la comunità argentina

Nelle calli di Ortigia, dove il sale del mare incontra il vociare dei turisti, c’è un indirizzo che in questi giorni profuma d’Argentina. È il ritrovo ideato da Fernando Spinelli: ex calciatore oggi tecnico, imprenditore della ristorazione e, per molti, un piccolo ambasciatore albiceleste a Siracusa. Qui, tra bandiere, maglie con i nomi di Messi e Lautaro e tatuaggi che rimandano alle radici sudamericane, si consuma ogni sera una piccola festa popolare che sa di patria lontana e di comunità ritrovata.

Un ritrovo che è già comunità. «Siamo circa 300 in tutta Siracusa — racconta Spinelli — e l’occasione dei mondiali è diventata anche quella di ritrovarsi tutti qui: per tifare, scambiare due chiacchiere e tenere sempre vive le nostre origini». La scena è eloquente: schermi sintonizzati, cori improvvisati, gruppi che si alternano tra un boccone e l’altro, con i piatti e i sapori rigorosamente “de marca” argentina. Non è solo un locale: è un punto di ritrovo, una piccola comunità che celebra la propria identità culturale attraverso cibo, calcio e convivialità al sapore di asado o empanadas.

C’è però un’altra trama che sfuma dal bancone alla tribuna: il calcio professionistico. Spinelli non è più solo l’oste e l’ex giocatore di casa; nelle ultime ore il suo nome è circolato anche in chiave sportiva, perché potrebbe seguire Marco Turati a Catanzaro in Serie B. Un passaggio che collega idealmente il calore di Ortigia ai riflettori di uno stadio di categoria superiore.

Il nodo del patentino risolto: Turati verso Catanzaro. La vicenda tecnica che aveva bloccato l’ufficializzazione dell’accordo è stata superata: Marco Turati, pur in possesso fino a poco tempo fa della sola licenza UEFA A (non sufficiente per sedere stabilmente in panchina in Serie B), è stato formalmente ammesso al corso Master UEFA Pro il 13 giugno 2026.

Questa ammissione apre la strada alla richiesta da parte del Catanzaro di una deroga federale alla FIGC, che consentirebbe a Turati di guidare la squadra fino al completamento del corso e di firmare l’accordo fino al 2028. Con questo intoppo tecnico rimosso, l’annuncio ufficiale del sodalizio giallorosso sembra ormai una formalità.

Spinelli, uomo di campo e di cucina. La notizia aggiunge un capitolo curioso alla biografia di Spinelli: da giovane calciatore a imprenditore che ha trasformato la sua identità argentina in un marchio riconoscibile nella ristorazione locale, fino alla possibile ripartenza accanto a un tecnico in ascesa verso la B. Il suo locale in Ortigia, oltre alla funzione sociale e gastronomica, è diventato un osservatorio informale: qui si commentano le strategie, si immaginano scenari e, perché no, si tessono anche percorsi professionali. 

Il valore simbolico per Siracusa. La presenza di Spinelli in città è più che simbolica: è la dimostrazione di come il calcio e la cultura possano integrarsi, creando luoghi che vanno oltre l’offerta commerciale. Per la comunità argentina locale — qui radicata e numerosa — il locale è anche un modo per mantenere un filo con la patria: tra partite, ricordi, aneddoti e canzoni, si costruisce quotidianamente un piccolo pezzo di oltreoceano a due passi dal Duomo.

Cosa significa questo per il calcio locale e per i tifosi. Se la notizia del possibile trasferimento di Spinelli a Catanzaro fosse confermata, sarebbe interessante osservare come questa doppia vita — imprenditore di successo a Siracusa e figura collegata al mondo professionistico — si intreccerebbe con i percorsi sportivi e personali di chi rimane in città. Per i tifosi locali è anche un’occasione per seguire con curiosità le vicende dei propri “figli” calcistici, quelli che partiti dalle piazze minori poi si ritrovano a calcare palcoscenici più importanti.

Dal sapore dell’asado alle carte del calcio professionistico, la storia di Fernando Spinelli dunque, è una piccola parabola che racconta lo stretto legame tra identità, territorio e passione sportiva. A Siracusa, nella cornice unica di Ortigia, la comunità argentina trova casa e voce; altrove, in Serie B, il calcio italiano potrebbe accogliere — se l’ufficialità arriverà — una coppia di nomi che coniugano esperienza sul campo e voglia di mettersi in gioco. Nel frattempo, tra un gol mondiale e una porzione di empanadas, Siracusa applaude e osserva: il racconto continua, tra colore e tessitura tecnica.