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23 giugno 2026 - Aggiornato alle 20:00
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Scordia

Sede Centro per l’Impiego: decide venerdì il Consiglio

Il Consiglio comunale chiamato venerdì a decidere sull'acquisto di due immobili per la nuova sede del Centro per l'Impiego: l'opposizione (Centamore e Russo) chiede la revoca per presunte irregolarità procedurali, carenze tecniche ed economiche

23 Giugno 2026, 19:45

19:50

Sede Centro per l’Impiego: decide venerdì il Consiglio

Sarà il Consiglio comunale di venerdì a esprimersi sull'acquisto di due immobili per la nuova sede del Centro per l'Impiego. I consiglieri d'opposizione Salvatore Centamore (M5S) ed Eugenio Russo (Sinistra Italiana) hanno depositato una richiesta di revoca in autotutela della delibera di Giunta dello scorso 12 giugno, che approvava lo schema di convenzione tra il Comune e la Regione.

Il documento solleva una serie di presunte irregolarità procedimentali, economiche e strutturali. Secondo i consiglieri di opposizione manca una perizia tecnica che dimostri la convenienza di acquistare nuove strutture rispetto all'adeguamento del patrimonio comunale esistente, considerando che l'attuale sede è già in un immobile dell'ente. Vengono contestati anche i criteri dell'avviso esplorativo del dicembre 2023, ritenuti troppo restrittivi, come la localizzazione entro un chilometro dalla sede comunale, e l'affidamento della stima di congruità a un professionista esterno senza un interpello interno o il coinvolgimento dell'Agenzia del Demanio.

Sul piano economico e strutturale, l'immobile di via Santa Rita sarebbe privo di accesso diretto su via pubblica e la compravendita escluderebbe il lastrico solare, lasciando però al Comune gli oneri di manutenzione. Mancherebbero stalli per disabili e l'impianto fotovoltaico dovrebbe sorgere sulla terrazza del venditore. Inoltre, l'acquisto del secondo immobile in via Tenente De Cristofaro, destinato ad archivio e non previsto dall'avviso originario, presenta una copertura in cemento e amianto da sostituire e ciò potrebbe essere a carico del Comune.

L'opposizione segnala poi spazi insufficienti per i 27 lavoratori, carenze di aerazione e il mancato rispetto dei requisiti dimensionali delle linee guida regionali per Scordia. Infine, i consiglieri avvertono del rischio di danno erariale: l'operazione potrebbe non essere conforme alle prescrizioni regionali, mettendo a rischio il finanziamento Pnrr da 500mila euro.