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Giarre

Con l’estate è subito caos: centro storico in tilt e code chilometriche

Traffico quotidiano a Trepunti, mentre nel cuore della città regna il parcheggio selvaggio. A pesare è anche la carenza di vigili urbani

23 Giugno 2026, 19:31

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Con l’estate è subito caos: centro storico in tilt e code chilometriche

Con l'arrivo della bella stagione, il centro storico giarrese torna a fare i conti con il suo incubo peggiore: la paralisi del traffico. L'inizio dell'estate ha riacceso i riflettori su una crisi viaria ormai cronica, acuita da una vistosa assenza di controlli e dallimperante fenomeno del parcheggio selvaggio. Una giungla d'asfalto che non risparmia nemmeno le aree di pregio storico e culturale, come piazza Duomo, via Garibaldi e i nodi nevralgici di via Callipoli.

Il caos non nasce nel cuore della città, ma vi si propaga rapidamente partendo dalle principali arterie d'ingresso. La situazione più critica si registra lungo il viale Sturzo, arteria strategica che funge da via d'uscita. Lunghe code chilometriche si formano sulla Statale, nel tratto compreso tra l'abitato di Trepunti e il crocevia di via Settembrini. Disagi e rallentamenti che trovano origine già nella rotatoria a ridosso della barriera autostradale dove si concentrano i flussi veicolari provenienti anche dai comuni viciniori, al netto dei mezzi pesanti diretti nelle piattaforme del grande commercio e nella Zona artigianale.

A causare il collasso sono i massicci flussi di automobilisti extraurbani, in larga parte diretti verso le spiagge di Riposto e Fondachello, con effetti diretti sul viale Sturzo, asse viario di riferimento. Spostandosi verso il cuore del tessuto urbano, il quadro non cambia, con effetti negativi sulla piattaforma commerciale che attende da lungo tempo il ripristino delle strisce blu. Tra piazza Alessi e piazza Duomo la fluidità del traffico è un lontano miraggio. Il tratto che da piazza Bonadies raggiunge via Finocchiaro Aprile al confine con l’ingresso di Santa Maria la Strada, è tra i più critici in assoluto a causa della sosta indisciplinata, soprattutto a ridosso del nodo Alessi e lungo diversi tratti di via Callipoli.

A complicare un quadro già compromesso anche la inadeguata sincronizzazione dei semafori tra corso Italia e via Duomo e che, purtroppo, a giudicare dalle file, agisce come un gigantesco imbuto, invece di fluidificare la circolazione: l'impianto semaforico nel cuore della città spezza il ritmo dei veicoli, alimentando le code con un effetto domino che manda in tilt l'intero sistema di mobilità cittadina.

Le criticità non risparmiano il versante nord della città. Nel tratto tra corso Messina e il piazzale del mercato ortofrutticolo, i rallentamenti sono sistematici già dalle prime ore del mattino. Qui ad incidere è la congestione causata da autocarri e mezzi pesanti impegnati nelle operazioni di carico e scarico merci. La situazione tocca il picco di massima allerta in due momenti precisi: i giovedì, in concomitanza con il mercato settimanale di via Fratelli Giuffrida e nel fine settimana, quando l'arteria che attraversa l’abitato di Santa Maria la Strada si trasforma nel corridoio di passaggio per il traffico diretto verso il litorale jonico.

Sullo sfondo di uno scenario da bollino rosso emerge la vistosa carenza nella gestione e nel controllo del territorio. Il vero nodo della questione resta il esiguo organico della polizia locale. Il personale in divisa è numericamente insufficiente per coprire le emergenze della città e tra non poche difficoltà si riescono ad effettuare i compiti assegnati. Un vuoto di presidio che si fa notare non solo nel centro storico giarrese - dove è scomparsa la figura del vigile in servizio di pattugliamento a piedi - ma anche nelle principali aree commerciali cittadine - come corso Messina, viale Libertà, corso Matteotti, via Meli e corso Italia - lasciate di fatto ostaggio dell'anarchia automobilistica. Con l'estate appena iniziata, Giarre si scopre fragile e congestionata, in attesa di interventi strutturali che non corrano il rischio di arrivare fuori tempo massimo.