Politica
Meloni: «Colpita da Trump, nessuna frattura con gli Usa. Europa e America pilastri dell’Occidente»
La premier ribadisce la centralità del rapporto transatlantico e smentisce tensioni politiche. Focus su Iran, sicurezza energetica e cooperazione internazionale
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la centralità del rapporto transatlantico e la continuità della politica estera italiana, nel corso di un’intervista all’iniziativa “Il giorno de La Verità”, condotta dal direttore del quotidiano Maurizio Belpietro.
Nel corso dell’intervento, Meloni ha affrontato anche le recenti ricostruzioni mediatiche su presunti attriti con Donald Trump, sottolineando di non voler alimentare ulteriori polemiche. «Sono rimasta sinceramente colpita da Donald Trump, quando l’ho detto ero estremamente sincera», ha dichiarato la premier, aggiungendo di aver letto «ricostruzioni e video diventati virali» che attribuirebbero significati distorti ai suoi comportamenti pubblici. La presidente del Consiglio ha però precisato di non dare credito a tali interpretazioni e di voler evitare un’escalation del confronto.
Meloni ha ribadito la linea di fondo dell’esecutivo nei rapporti internazionali: «Non cambio idea, la politica estera italiana sarà quella degli ultimi 80 anni: mantenere solido il rapporto tra Usa e Ue è quello su cui si basa la forza dell’Occidente».
Sul piano geopolitico, la premier ha espresso un giudizio prudente ma sostanzialmente ottimista sui negoziati tra Stati Uniti e Iran, sottolineando la necessità di un impegno diplomatico attivo da parte dell’Italia, anche attraverso la disponibilità a una possibile missione internazionale in uno scenario di pace.
Tra i punti centrali dell’intervento anche la questione del nucleare civile. Meloni ha confermato l’intenzione del governo di procedere rapidamente sul dossier energetico: «Sono estremamente determinata sul nucleare», ha affermato, indicando l’obiettivo di arrivare all’approvazione della legge delega prima della pausa estiva e di avviare contestualmente i decreti attuativi. L’obiettivo, ha spiegato, è ridurre la dipendenza energetica e rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano.
Ampio spazio anche ai temi mediorientali. La presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di impedire la proliferazione nucleare in Iran e di garantire la sicurezza di tutti i Paesi della regione, compresi Israele e gli Stati del Golfo. Tra le priorità indicate anche la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, definita «una questione cruciale per l’economia globale», con l’Italia pronta a valutare un ruolo attivo in eventuali missioni internazionali nel rispetto del passaggio parlamentare.
Meloni ha poi richiamato il ruolo dell’Italia in Libano, evidenziando la storica presenza del Paese nelle missioni internazionali e la possibilità di un coordinamento con la Francia su iniziative diplomatiche nel quadrante mediorientale.
Sul fronte dei rapporti con gli Stati Uniti, la premier ha escluso rischi di contraccolpi strutturali dopo le recenti tensioni politiche o comunicative. «Non vedo rischi di contraccolpo», ha affermato, sottolineando la solidità storica della cooperazione tra i due Paesi e la continuità dei rapporti istituzionali ed economici, supportata anche dalla crescita dell’export italiano.
Nel corso dell’intervista non sono mancati riferimenti al dibattito politico interno. Meloni ha respinto le critiche sul tema fiscale, rivendicando la riduzione complessiva delle imposte e sottolineando gli interventi mirati su banche e assicurazioni, definiti come contributo richiesto al sistema finanziario per sostenere misure a favore delle fasce più deboli.
Infine, la presidente del Consiglio ha rivendicato i principali indicatori economici e sociali del Paese, richiamando l’aumento dell’occupazione, la riduzione dei migranti irregolari e il calo dello spread come segnali di una fase che il governo intende valorizzare come occasione di consolidamento della stabilità.